DISCORSO PUTIN: FURLAN E DRAGONI SUI PERICOLI A BREVE TERMINE ▷ “OGGI IL GAS, DOMANI INTERNET”

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Negli ultimi anni, proprio quando ci sarebbe più bisogno della #diplomazia, essa sembra venire a mancare, lasciando libero spazio al dilettantismo. Invece di volgere verso una strada di confronto e dialogo con gli Stati che potrebbero portare disagi e guerre, come nel conflitto russo-ucraino, si sceglie la strada del mutismo.

Ultimamente si è sentito parlare del sabotaggio del gasdotto #NordStream e delle perdite dovute a esplosioni realizzate con detonazioni la cui origine resta da chiarire. #Margherita Furlan, di casadelsole.tv, commenta così la vicenda: “Saremo noi per primi a non avere il gas, e in caso di risposta di #Putin al gasdotto saltato per aria probabilmente non avremo neanche #internet, magari perché qualcuno farà saltare i cavi sottomarini”. Non si può dunque aspettare che sia #Kissinger, all’età di 99 anni, a richiamare alla diplomazia: “Qui c’è in ballo un rischio #nucleare, si inizia a parlare di un discorso troppo pericoloso per tutti: se salta in aria il pianeta, saltiamo in aria anche noi. Dobbiamo salvare noi stessi, dobbiamo dialogare, abbiamo bisogno della #politica.”

Si parla di conflitto nucleare, che andrà a includere l’utilizzo di strumenti sofisticati e di armi nucleari tattiche dall’enorme potere distruttivo. Quando la politica però non arriva a rispettare tali principi, bisogna che salti in ballo l’#articolo 11 della nostra #Costituzione, che specifica come l’#Italia ripudi la guerra non solo quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ma anche come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Per non parlare del fattore economico: le conseguenze si andrebbero a ripercuotere sul territorio, portando alla mancanza di #gas, internet e molto altro, creando disagi generali.

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Ci troviamo poi di fronte al problema del caro gas e #bollette, che mette in difficoltà i cittadini, i quali non riescono a seguire i ritmi degli aumenti e non possono permettersi di pagare sempre di più. Questo fatto comporterà sicuramente la chiusure di aziende. #Fabio Dragoni, Vicedirettore di CulturaIdentità, sottolinea: “Molti opinionisti italiani continuano a fare il tifo per un conflitto che sta a pochi chilometri da casa nostra mentre in Italia abbiamo cartiere che chiudono e l’#elettricità che aumenta i #prezzi. Sono sicuramente persone che non hanno problemi a pagare qualsiasi tipo di bolletta, ma prima o poi la valanga che si gonfia arriva anche a casa loro”.

Servirebbe a questo punto più responsabilità da parte di chi comanda: non sempre gli Stati sono d’accordo tra loro, spesso ci sono #conflitti, ma è necessario capire che le armi nucleari, le bombe e la strada della guerra dovrebbero essere quanto più #evitate. Molti generali hanno scritto che non è il momento opportuno di sedersi a tavolo con #Putin perché ci potrebbe essere una rivendicazione delle conquiste da parte del Capo del #Cremlino, ma se si inizia a ragionare in tal modo, il punto di vista è già sbagliato dal principio perché è importante capire che il #dialogo potrebbe aiutarci ad evitare catastrofi.