Dl Sicurezza, sit-in a Roma contro la legge

Dl Sicurezza, sit-in a Roma contro la legge

L’avvocata Michetelli: “615 euro per convincere al rimpatrio? Ai limiti del patrocinio infedele”

Cronaca (Roma). Circa un centinaio di persone hanno manifestato contro il decreto sicurezza in piazza Capranica, vicino la Camera dei deputati. “Siamo qui oggi perché non ci servono altre manovre securitarie che puntino alla repressione”. Lo ha dichiarato Carlo Fanfoni, della Rete degli Studenti Medi, a margine del sit-in contro il decreto sicurezza promosso dalla rete No Kings. “Stiamo attendendo che si concludano le votazioni: sappiamo già che il provvedimento è passato alla Camera e tenteremo ancora di opporci – ha aggiunto – perché nella nostra agenda politica, così come in quella di tanti giovani e cittadini, non c’è bisogno di ulteriori misure repressive, ma di tutt’altro”. Secondo Fanfoni, il decreto rappresenta “una manovra che non è utile in questo momento”, anche alla luce delle difficoltà politiche e istituzionali emerse nel suo iter. “Il governo non ha la certezza di riuscire a far passare tutto ciò che propone, soprattutto su provvedimenti delicati come questo – ha spiegato -. Abbiamo già visto rinvii da parte della magistratura, proprio perché alcune disposizioni risultano di fatto antidemocratiche. Il tentativo di aggirare le scelte condivise anche all’interno di Camera e Senato – ha concluso – è il segnale di una difficoltà, ma anche della volontà di andare avanti comunque”. Per l’avvocata penalista e consigliera capitolina del Pd Cristina Michetelli il dl Sicurezza è “l’ennesimo decreto che noi chiamiamo ‘insicurezza’ di questo governo: se hanno avuto bisogno di farne un altro vuol dire che quelli precedenti non hanno funzionato. Continuano a impostare il tema della sicurezza in chiave esclusivamente securitaria – ha aggiunto – senza pensare alla protezione delle persone, soprattutto alla protezione sociale, in un momento in cui le famiglie sono in difficoltà. Servirebbe un altro tipo di sicurezza”. Michetelli ha poi criticato duramente le norme che riguardano la professione forense: “Tutta la classe degli avvocati si è ribellata davanti a questa disposizione, che è totalmente inaccettabile e priva di senso. Se uno straniero destinatario di un decreto di espulsione si rivolgesse a noi per tutelare i propri diritti, invece di valutare eventuali illegittimità dovremmo convincerlo a lasciare il Paese, per di più pagati dallo Stato. È una previsione ai limiti del patrocinio infedele – ha concluso -. La difesa è un diritto inviolabile sancito dalla Costituzione: l’avvocatura deve restare libera e indipendente, rispondere solo al proprio assistito e tutelarne i diritti, non svolgere funzioni di ordine pubblico che spettano al governo”. (Marco Vesperini/alanews)

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siamo qui oggi perché non ci servono altre manovre altre leggi e securitarie che puntino alla repressione stiamo attendendo che si concludono le votazioni sappiamo già che lo stato ha il nuovo di sicurezza adesso insieme ancora di opporci perché nella nostra agenda politica l’agenda di noi giovani Ma anche di tutti quanti altri cittadini e cittadine non c’è necessità di poter rimanere preside ma c’è bisogno di tanto altro Quindi siamo intanto qui purtroppo c’è una manovra che non c’è utile in questo momento in questo momento il governo la sicurezza e la certezza di riuscire a far passare tutto ciò che propone sopra quando si tratta di questo tipo che sono delicati e abbiamo visto Insomma già rimanda menti dalla magistratura proprio perché ci sono alcune questioni che dentro sono Difatti antidemocratiche Insomma escamotage tentativi di a girare le scelte comuni anche all’interno degli organi della camera del sangue tutto quanto sono i semi della difficoltà ma comunque di lavanda di andare dritti e avanti per quanto riguarda il decreto sicurezza Questa è l’ennesima segreto che noi chiamiamo in sicurezza di questo governo perché se hanno avuto bisogno di farne un altro vuol dire che tutti quelli precedenti ma evidentemente non hanno funzionato loro continuano a impostare il tema della sicurezza su quella che è proprio un tema unitario senza pensare invece a quello che hai la protezione delle persone soprattutto la protezione sociale in un momento in cui Invece tutte le famiglie sono sofferenti Bisognerebbe pensare a un altro tipo di sicurezza per quanto riguarda gli avvocati ovviamente tutta la classe corrente si è ribellata Davanti a questa norma è una norma veramente che non ha nessun senso è totalmente inaccettabile perché non vengo in cui a noi ci si rivolgesse un uno straniero che ha ricevuto un decreto di espulsione per chiederci di tutelare il suo diritto Noi invece dovremmo al contrario invece di esaminare il provvedimento e andare a vedere se ci sono delle legittimità o se questa persona ha un diritto di tutela noi dovremmo invece convincerlo andarsene

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