Dov’è la politica mentre i giovani non hanno lavoro? Basta oboli di Stati, servono vantaggi fiscali

▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

▷ COMPILA IL QUESTIONARIO, ASCOLTA LA TUA VOGLIA DI ESPRIMERTI: http://q.opinioni.net/access/radioradio.php?prov=site2

Prima di tutto, in #EconomiaUmanistica, un #Governo si preoccupa di creare #lavoro. L’#Italia è passata da essere, nel 2009, in media con gli altri Stati europei, a essere poi nel 2012 quella con il #tassodidisoccupazione più elevato. A distanza di 10 anni, i dati italiani continuano a essere i peggiori d’#Europa sul piano #occupazione (fonte: elaborazione #WINtheBANK Reserach su dati #Eurostat e #OCSE). La flessibilità, tanto invocata come valore del mondo moderno, cioè la perdita di situazione stabile (il contratto di lavoro a #tempoindeterminato #fulltime) ha avuto come risultato l’aumento dei #disoccupati e inattivi nei giovani: dal 32% circa del 2004 al 43% circa di oggi.

È semplicemente preoccupante. Che ci aspetti un autunno difficile sul piano sociale io lo prevedo. Qua ci sono alcuni dati fondamentali: l’Italia è passata dall’essere nel 2009 in media con gli altri Paesi europei sulla disoccupazione a essere quella con il tasso di disoccupazione più alto in tre anni. E vi ricordo che quei tre anni sono quelli nei quali #IlSole24Ore titolava ‘Fate presto, venga #Monti, salvatore della Patria’ e via discorrendo. Sono iniziate le #politichedelrigore, la politica del #tagliodellaspesapubblica, la politica del #pareggiodibilancio, del #FiscalCompact e via discorrendo. Risultato: siamo diventati i primi per #disoccupazionegiovanile.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

La disoccupazione (io parlo dei disoccupati ma anche degli #inattivi, cioè di coloro che alla fine non cercano neanche più lavoro) nei giovani è passata dal 32% circa al 43% circa di oggi dal 2004 al 2022. Quindi, in meno di vent’anni abbiamo avuto l’11% in più di disoccupazione, che è un dato drammatico: 43% vuol dire che quasi un giovane su due non lavora e non cerca lavoro. È un dato pazzesco, un Paese non può avere #futuro.

Ecco, io vorrei che i #partitipolitici di questo si preoccupassero, cioè di dare lavoro. Basta parlare di #redditodicittadinanza, la gente deve avere lavoro. Basta dare oboli di Stato, basta #votodiscambio: bisogna fare #defiscalizzazione sulle #imprese, consentire agli imprenditori di avere vantaggi fiscali, tenere aperte le aziende nei confronti dell’aumento del #gas, delle #crisiinternazionali etc. perché questo è il modo per salvare i posti di lavoro. Chi non ha lavoro, evidentemente, non ha futuro. Questa è una cosa talmente banale che mi sento di ripeterla.

#MalvezziQuotidiani – L’Economia Umanistica spiegata bene con #ValerioMalvezzi