Draghi, avanti tutta seguito da Di Maio ▷ Duranti: “sa di avere il potere del denaro e delle urne”

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Sono passati ormai 4 mesi dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Putin non ferma l’avanzamento e l’Italia si muove in sintonia con gli alleati dell’Ue e della Nato ma deve dimostrare "postura".

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Ieri 21 giugno, dopo la tanto attesa seduta in Senato, Draghi ha ribadito la strategia dell’Italia (che attualmente si muove su due fronti, sostenere l’Ucraina e imporre sanzioni alla Russia perché Mosca cessi ostilità e accetti di sedersi al tavolo dei negoziato) e alla conclusione della seduta ha ottenuto anche l’intesa sul testo della risoluzione di maggioranza. Per il M5S, invece, ci sono di nuovo problemi in casa, con Di Maio che che è uscito dal movimento dopo lo scontro con Conte.

Nonostante le molte esitazioni Draghi continua per la sua strada e anche le molti voci che dicono "no" alla guerra sembrano flebili, inudibili, dal Presidente del Consiglio.