ECCO PERCHÉ DRAGHI È ANDATO IN AMERICA – La pietra di Paragone

▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Cosa è andato è andato a fare #MarioDraghi in #America? Forse la cosa che gli riesce meglio, cioè non difendere gli interessi degli italiani ma quelli degli altri.

Del resto si è formato alla #Goldman Sachs e lo disse bene #Cossiga quando lo definì un vile affarista.

Dunque, Draghi è andato in terra americana da Biden e, non soddisfatto della pessima battuta "preferite la pace o i condizionatori" è andato a dire queste parole: "#Putin pensava di poterci dividere, ma ha fallito". Biden, non convinto, non ha potuto fare altro che assecondarlo.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

Ora, sappiamo benissimo che questa battuta è assolutamente infelice (e falsa, inoltre). Non so se fosse nei desideri di Putin dividerci o non dividerci, fatto sta che l’Europa è già divisa, ognuno fa quello che vuole, o meglio, fa i propri interessi. La Germania non ha affermato che avrebbe limitato la capacità di far arrivare il gas dalla Russia perché sa bene che altrimenti la sua economia affonderebbe. La #confindustria e i sindacati tedeschi hanno avvertito immediatamente il governo tedesco alla prima avvisaglia.

Ecco quindi la seconda questione, il pagamento in #rubli. Anche qui Draghi ha fatto il furbo e ha cercato di ripararsi sotto l’ombrello americano perché sa che in Europa è "tana liberi tutti". "Non ci sono pronunciamenti ufficiali su cosa significa violare le sanzioni" dice Draghi, "se i pagamenti di gas in rubli violino le sanzioni oppure no, è una zona grigia". Zona grigia o no, i tedeschi ci stanno vedendo benissimo ed è chiaro per loro, sig. Draghi. "Sono abbastanza fiducioso che l’Italia sarà in grado di pagare il gas russo senza violare le sanzioni a maggio anche considerando che il principale importatore di gas tedesco ha già pagato in rubli e quindi la maggior parte degli importatori ha aperto conti in rubli"; quindi se i tedeschi fanno cosi e lo fa il Nord #Europa – che già si sta riparando con l’apertura di un secondo conto corrente in rubli – certamente le nostre aziende non possono essere da meno e infatti Eni ha aperto un conto corrente in rubli con #Gazprom Bank.

CONTINUA SU: https://bit.ly/3l5R7F8