EDITORIALE POLITICO ▷ DURANTI: “CHI SCALCIA PER UN POSTICINO OGGI RISCHIA DI FARE IL LORO GIOCO”

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In questo clima di #campagnaelettorale che si è andato profilando, l’agitazione è tale da creare tumulti e giravolte di ogni tipo, aggravate dal sistema della #raccoltafirme obbligatoria imposta solo ad alcune formazioni. Il rischio, come spesso accade, è che per tenere (od ottenere) la poltrona, si possa perdere di vista l’obiettivo finale: la ‘cosa publica’. “Adesso ci sono le #elezioni e stanno scendendo in campo una serie di formazioni, che tra l’altro hanno l’ingrato onere di dover raccogliere delle firme. Questo è il colpo di coda di un #Governo di #dittatori, sostanzialmente, che vogliono a tutti i costi imporre la loro linea, le loro persone e far sì che queste rimangano, quindi non vogliono altri scontri: c’è un grande fermento. In questo fermento, chi scalcia per un posticino oggi rischia di fare il loro gioco: ci sono soggetti nel mondo dove la maggior parte delle persone si vuole ribellare pacificamente ma in modo deciso a questo andazzo che non può funzionare, a questo #pensierounico, a questo mainstream che vuole a tutti i costi imporre le proprie regole (guardate quello che è successo negli ultimi due anni con risultati disastrosi sia dal punto di vista sanitario che economico, per cui siamo un Paese allo stremo, con la classe media che è scomparsa). Quindi immaginate il nostro Paese distrutto da una classe politica che oggi vuole conservare il suo posto. Ci sono molte forze e molte persone di buona volontà che vogliono contrapporsi, molte di loro stanno anche rinunciando al loro lavoro per mettersi in gioco perché ritengono sia più opportuno provare a tirar via questa gentaccia“, spiega #FabioDuranti.

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Ma a preoccupare non è solo il vecchio caro e insano opportunismo, guidato dal più bieco interesse personale: “In tutto questo c’è un problema: le persone dall’altra parte, cioè quelle comuni, poi si lasciano andare anche a delle critiche che sono assolutamente controproducenti e che non dovrebbero esistere se la vera causa è quella del rifavorire il #pluralismo. Signori, tornate un attimo in voi: tutte queste persone che si lamentano di cose come ‘doveva essere un gruppo unico’ dovrebbero tornare sui libri e studiare la Storia. Non si possono unire tutte le persone in un’#ArmataBrancaleone totalmente inutile: ci sono persone che hanno un ideale di base, magari comune, ma idee poi diverse su alcune questioni, ed è giusto che anche all’interno di un’area di dissenso rispetto al movimento unico ci siano diverse anime, ed è bellissimo che sia così, in modo tale che le persone poi possano scegliere quell’area ideologica più consona a loro invece che non andare a votare. Forse siamo oltre il 50% di persone che non andranno a votare o che non sono andate a votare. Se quindi si generano forze politiche che non sono riconducibili a quelle del pensiero unico, ma che hanno anime diverse all’interno, questo si chiama ‘#democrazia’, ‘pluralismo’. Io, personalmente, mi fido molto di più delle persone che non insultano, anche se non sono d’accordo con loro”.