Eelectrolux, Sperti (Uilm): “Bene aver evitato azioni unilaterali”
Il segretario generale Uilm: “Problemi di competitività del settore non possono essere scaricati sui lavoratori”
Politica (Roma). “Oggi si è aperta finalmente una discussione con Eelectrolux, che siamo pronti ad affrontare in sede istituzionale, purché serva a costruire un piano industriale nuovo che eviti chiusure e licenziamenti. Le lotte sindacali e le pressioni istituzionali hanno almeno per il momento scongiurato il rischio di azioni unilaterali da parte di Eelectrolux. Si apre così una discussione difficile, che affronteremo con responsabilità e pragmatismo, ma anche con la certezza che i problemi di competitività del settore degli elettrodomestici non possono essere scaricati sui lavoratori, ma piuttosto devono essere oggetto di interventi di sistema a livello nazionale ed europeo. La stessa multinazionale ha esplicitato che le radici della crisi sono da rinvenire nei costi dell’energia e delle materie prime, nelle storture della legislazione europea e nella durissima competizione”. Così Davide Sperti, segretario generale Uilm, al termine del tavolo al Mimit. (Marco Vesperini/alanews)
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la situazione non è risolta Definitivamente però ci sono delle novità per adesso è sospeso il piano dell’azienda quindi L’azienda non parte unilateralmente con nessuna azione nei confronti dei Lavoratori noi faremo le assemblee in questi giorni con i lavoratori nel frattempo si stanno sono ancora i segretari di settore per condividere un calendario di incontri che faremo in sede ministeriale per raggiungere soluzioni alternative rispetto a quel piano vergognoso di dismissione chiusura degli stabilimenti Electrolux Io credo che questo sia un primo passo avanti che possiamo raccogliere con cauto ottimismo Che frutto delle mobilitazioni con fatte in queste settimane perché questa situazione travalica i confini di questa fabbrica questa questo problema questa vertenza riguarda emblematicamente il futuro dell’Industria questo paese Noi le cantilene che ci sentiamo sui problemi di competitività ce li sentiamo in ogni settore industriale noi dobbiamo rigettare un problema molto chiaro perciò questo questa travalica i confini delle Fabbriche quello di vedere il nostro paese con un ipermercato un grande centro commerciale con le vetrine eleganti le luci accese che ha macchinari elettrodomestici mele in acciaio comprati dall’estero ma con le fabbriche italiane drammaticamente chiuse con i laboratori affamati da cassa integrazione licenziamento e noi rigettando questo piano abbiamo detto no a questi idiozia ipocrita che sta navigando in questo paese è in Europa proprio per questo motivo Noi abbiamo detto una cosa molto semplice che i lavoratori e lavoratrici non sono esuberi da vendersi sulle slide ma sono persone che negli anni hanno sofferto si sono sacrificati e hanno bisogno di Riconoscenza nei confronti della propria azienda perché se questa multinazionale ha preso incentivi luci diretti e indiretti incentivi non è che vengono dal cielo stellato vengono dall’irpef che Grava su sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e quindi nei rapporti di forza con le multinazionali iniziamo ad che se questi tornano con la loro prepotenza nelle prossime settimane non bisogna vendere cielo ma bisogna farlo di restituire gli incentivi pubblici che sono stati presi nel corso degli anni

