Eg Group: Intelligenza artificiale italiana, al Senato focus su innovazione e sovranità digitale
L’evento di Engineering Group con rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico
Economia (Roma ). L’Italia non può restare indietro nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale e deve valorizzare il proprio know-how, che risiede nelle competenze delle persone. È fondamentale governare queste tecnologie con attenzione agli aspetti legali ed etici, garantendo trasparenza e spiegabilità delle decisioni automatizzate. Se una decisione presa da una macchina non è difendibile, è meglio non adottarla. Per questo servono regole chiare e sistemi di controllo. L’approccio non deve essere ideologico: non conta contrapporre modelli nazionali a quelli esteri, ma utilizzare in modo efficace e sostenibile i diversi strumenti disponibili in base ai bisogni”. Lo ha dichiarato Aldo Bisio, a margine dell’evento ” in Senato sull’innovazione tecnologica e la sovranità digitale (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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la costruzione di una via italiana al intelligenza artificiale e questo l’obiettivo dell’evento organizzato da ingegnere in gruppo al Senato che ha riunito rappresentanti delle istituzioni dell’Industria e del mondo accademico un confronto sul ruolo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo del paese Tra i temi anche la necessità di costruire una via italiana a lei hai il l’Italia non posso rimanere fuori No da questo grande salto di tecnologia che si sta concretizzando in questi in questi ultimi anni alla via italiana soprattutto diciamo di governabilità dell’utilizzo di questo e tecnologia l’Italia è un paese di nuovo ed è il know-how dell’Italia è che sta nelle fabbriche stanno le teste delle persone quindi è importante è che questo patrimonio non venga in qualche modo condiviso in maniera diciamo non consapevole da parte diciamo delle aziende italiane noi intendiamo in qualche modo Comunque lo sviluppo di queste architetture abbiamo inteso riempire un bisogno poi abbiamo sviluppato un La regione in cui si modella e su questa su questa frase abbiamo poi costruito tutto una architettura che in qualche modo Aiuta le aziende e le istituzioni e un tema legale ma è anche un tema etico Se ci pensate Perché queste macchine prendo devono essere poter essere spiegate dovete essere sempre in grado di difendere leggere le decisioni che la macchina prende Se non siete in grado di riprendere la decisione forse è meglio che non abbiate presa Questo è un po’ il tema sul quale ci siamo focalizzati quindi se vuoi non guidate non mettete dei guard-rail evidentemente tutto questo tema qua diventa problematico Ecco definire questi set di regole di entrare in qualche modo più conforto a chi poi utilizzerai sarà oggetto delle decisioni di queste macchine eventualmente crediamo sia molto molto importante architettura che noi abbiamo costruito un’architettura diciamo agnostica da questo punto di vista È vero che noi abbiamo costruito un modello di large language Model che è addestrato sudati italiani e quindi molto specializzato sulla lingua italiana ma in realtà l’architettura di orchestrazione te le cosiddette chiamate ai ai modelli cerca di indirizzare diciamo e di chiamare è l’utilizzo di un modello laddove questo modello è quello più efficace per risolvere determinati tipi di problemi o di o di risposte o dare certe risposte credo che il Il tema quindi sia non quello di un confronto ideologico tra i grandi modelli americani o cinesi un modello italiano quanto di utilizzo proporzionato e sostenibile di questa tecnologia in funzione delle diverse problematiche diverse risposte che si cercano

