Elettrolisi – Test con acqua distillata ed acqua del rubinetto

C’è grafene nell’acqua ritenuta potabile? Il test elettrolitico pare confermarlo. Infatti, dopo pochi secondi dall’inizio del passaggio della corrente dall’anodo al catodo, si è iniziato a formare un deposito che viene regolarmente attratto da un magnete. Il deposito ha l’aspetto e la consistenza del grafene. Abbiamo ripetuto l’esperimento di elettrolisi dell’acqua mettendo a confronto due campioni: uno di acqua "potabile" del rubinetto di casa e l’altro di acqua distillata. Il bicchiere contenente l’acqua distillata non presenta materiale magnetico a seguito del test elettrolitico. Invece il campione di acqua del rubinetto ha confermato la presenza di materiale magnetico.

Che cos’è l’elettrolisi? Quando viene fatta passare la corrente elettrica la sostanza elettrolitica in acqua si dissocia in ioni positivi e negativi, gli ioni positivi vengono attratti dal catodo (cioè dal polo negativo) e acquistando elettroni si riducono, mentre gli ioni negativi vengono attratti dall’anodo e cedendo elettroni si ossidano. L’elettrolisi dell’acqua avviene quando nel solvente sia presente un elettrolita. In questo caso il grafene.

Il grafene è stato reso magnetico per mezzo di una speciale tecnica: hanno "condito" un foglio di grafene con altri atomi non magnetici come il fluoro ed in più hanno rimosso alcuni atomi di carbonio dalla struttura del materiale. Gli spazi vuoti e gli atomi aggiunti hanno trasformato il grafene in un materiale magnetico esattamente come, ad esempio, il ferro.

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