ELEZIONI, LA FARSA CONTINUA ▷ PARAGONE: “SIAMO IN PARLAMENTO COME LORO MA A NOI CHIEDONO LE FIRME!”

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Continua a far discutere il sistema della #raccoltafirme cui sono soggetti solo alcuni partiti, tra cui #Italexit. Una raccolta firme che, come se non bastasse, dove essere effettuata in tempi brevissimi in piena estate, quando notoriamente le persone si allontanano dal proprio luogo di residenza per vacanze e villeggiature varie. “Non si è mai votato a settembre perché il periodo estivo era considerato un sacro riposo per gli italiani. Ora per la prima volta si può violare questo rispetto per le ferire, ferie garantite anche dalla #Costituzione, ma tanto se già i nuovi #contrattidilavoro non prevedono il diritto alle ferie, figuriamoci”, spiega #GianluigiParagone, Segretario e leader di Italexit.

“Questa raccolta è già un processo difficile perché devi andare a firmare nel tuo #Comune dove, col certificato elettorale, testimoni di essere un elettore in quel seggio: di conseguenza, se sei in vacanza a #Riccione ma tu risiedi a #Varese, per esempio, e vedi un banchetto Italexit, non puoi firmare. A ciò va aggiunto che devi avere i certificatori, ossia gli avvocati, il cancelliere, il consigliere comunale, quindi un soggetto che verifica in presenza che tu abbia l’identità accertata. La cosa sorprendente è che un Paese in cui i governi dicono che vogliono sburocratizzare tutto, le #elezioni sono un concentrato di #burocrazia“.

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Ma non è finita qui. “La volta scorsa per poter entrare in #Parlamento, le liste hanno dovuto firmare soltanto per 375 firme per ogni circoscrizione, e noi abbiamo chiesto almeno di riconoscere questo. E aggiungo un ulteriore elemento: perché gli altri partiti non devono raccogliere le firme? Perché si sono presentati alle ultime elezioni e hanno eletto una persona, quindi c’è un rappresentante di quel partito in Parlamento che sta dentro un gruppo parlamentare. Ora, anche noi e altre forze, come #AlternativaCè e il #PartitoComunista, abbiamo un parlamentare dentro: noi siamo parlamentari che hanno scelto, per effetto del tradimento di un gruppo, di formare e aderire a un’altra formazione all’interno del Parlamento. Perché allora non possiamo fare quello che la volta scorsa fu permesso di fare a Noi con Salvini? Perché ricordiamolo, la Lega ha fatto anche #NoiconSalvini e non ha dovuto raccogliere le firme. Mi sembra totalmente assurdo. Ormai c’è uno sfibramento della #democrazia“.