Elogio del Natale, dell’amore, dell’eterno che oggi pochi sanno concepire – Diego Fusaro

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Si avvicina il #Natale, cioè il simbolo dell’#amore e dell’amore di Dio per l’umanità, dell’amore che il prossimo deve essere in grado di ricevere da noi e che noi dobbiamo donare al prossimo, riconoscendo in lui le fattezze della creatura e quindi del nostro fratello. Ebbene, alla luce di tutto questo, lasciate che faccia un piccolo elogio dell’amore come via verso l’Eterno. Sì, perché il vero amore è una porta che nel sensibile si spalanca verso l’#Eterno. L’amore è per sua natura una potenza che resiste al nuovo, è durata, è fedeltà alla propria scelta. E, sotto questo riguardo, è forse la più importante esperienza dell’eterno che possiamo fare quaggiù, tra le pareti chiuse del sensibile. Ed è anche per questo, forse, che dall’altra parte si dà una struttura all’inimicizia tra la civiltà tecnomorfa e quanto classista dei mercati e della finanza, in cui tutto deve funzionare e nulla deve essere vero.
La nostra è una società che non ama e che, anzi, non è più in grado di riconoscere e di valorizzare l’amore. Non soltanto perché l’amore è sempre disinteressato e donativo, ma anche perché si oppone alle logiche del consumo mercantile. Lo fa in ragione del fatto che interrompe lo scorrere del tempo, irrompe nel tempo e cerca di far valere l’eterno nel piano immanente della temporalità.

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L’amore vero, infatti, anche tra noi che siamo mortali, resiste al tempo. E, di più, nel tempo introduce la sola esperienza possibile in questa vita dell’#Assoluto e dell’Eterno. La sola possibile sul piano dell’immanenza, del mondo sensibile. Quel legame d’amore con l’altro che viene inteso come l’unico insostituibile, "finché morte non vi separi".
Secondo il tema già #platonico, la #bellezza è la porta dell’amore ed è la maniera con cui più direttamente il piano trascendente dell’eterno irrompe nel finito, nell’immanenza. Lo attraversa rovesciandone le logiche.
Ecco perché l’amore figura sempre come una promessa di eternità, pur negli spazi finiti e blindati della temporalità mondana. In ciò sta l’essenza vera dell’amore come desiderio di durare, di sopravvivere al tempo. Per questo gli amanti si giurano sempre fedeltà eterna, anche se, come diceva un noto film di qualche anno fa, "L’amore è eterno finché dura".

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