Ex Ilva, sindacati: “Risorse esaurite, governo ci convochi”
“Il Mimit ci ha detto che una volta terminate le risorse attuali non ce ne saranno altre”
Politica (Roma). Si è concluso con un nulla di fatto il vertice sull’ex Ilva tenutosi oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso e dei rappresentanti territoriali di Uilm, Fiom e Fim. Al termine dell’incontro, i sindacati hanno espresso forte preoccupazione per la mancanza di certezze sul futuro dello stabilimento di Taranto. “L’unica cosa certa che oggi ci ha detto il Mimit è che, una volta esaurite le risorse attuali, non ce ne saranno più. È un fatto gravissimo”, ha detto Francesco Brigati, segretario generale Fiom Cgil Taranto. “Abbiamo chiesto al ministro di farsi carico presso il Governo della necessità di una convocazione urgente”, ha aggiunto Biagio Prisciano, segretario Fim Cisl Taranto-Brindisi, confermando nel frattempo che le parti sociali sono state chiamate dalla Regione per un incontro previsto il 17 giugno. Presenti anche i rappresentanti Uilm.”‘Il ministro Urso ci ha detto che viviamo una situazione in cui si fa fatica a comprendere cosa sta accadendo e che ci sono due soggetti in gara. Ma a farci enormemente preoccupare è che è stato ribadito più volte che sono stati autorizzati per un prestito di 349 milioni, di cui 250 sono già stati spesi, e che non ci sarà nessuna possibilità di aumentare quel prestito, quindi questo vuol dire che tra qualche mese – settembre, ottobre al massimo – ci sarà zero liquidità”. Lo dichiara Francesco Rizzo (Esecutivo nazionale Usb), al termine del tavolo. ”Tutto questo – aggiunge – in uno stabilimento come quello di Taranto che anche questo mese registra ulteriori 200 perdite, tanti sono i lavoratori degli appalti espulsi, oltre 400 dall’inizio dell’anno: 600 posti di lavoro persi nel giro qualche mese a Taranto con la politica che fatica a dare risposte”. (Marco Vesperini/alanews)
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la giornata di oggi non ha portato ulteriori novità rispetto praticamente alle cose che conoscevamo in gran parte per quanto ha preso dalla Dai giornali e in gran parte praticamente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto diciamo a Taranto Nella visita nella giornata Nelle iniziative insomma Per quanto attiene la questione dell’ampliamento Vestas abbiamo ribadito al visto che c’è la necessità di avere e di ripartire col confronto a Palazzo Chigi perché questa vertenza a una serie di elementi che ovviamente coinvolgono i vari ministeri quello dell’ambiente quello la salute quella della sanità il mi mette eccetera eccetera sapevamo e non ci aspettavamo dall’incontro di oggi che potessero arrivare alcuni aggiornamenti Ci siamo presentati per avere istituzionale perché comunque un ministro ha convocato e noi ovviamente ci siamo presentati però i problemi Rimangono tutti c’è una situazione drammatica che porta praticamente in uno stato confusionale i lavoratori il tempo praticamente non è una variabile da trascurare perché a Taranto i problemi ci sono c’è il problema della cassa integrazione problema della sicurezza il problema delle manutenzioni delle risorse Non ultimo il bando di vendita e chi paga le conseguenze sono i lavoratori che ovviamente sempre più vedono un futuro incerto oggi ci ha detto il MIT è che finite queste risorse non ce ne sono più che metterà Appunta disposizione questo governo per la questione del ex Ilva quindi significa quello che abbiamo detto noi quando hanno presentato il piano corto la chiusura dello stabilimento è un fatto gravissimo Siamo di fronte al fatto che hanno deciso di non mettere risorse per quanto riguarda l’ex Ilva ora al netto delle questioni che riguardano il bando di vendita internazionale c’è un tema Sicuramente siamo fondamentale per la prospettiva Ma se non si mettono le risorse non si mette sicurezza di impianti non si fanno ripartire impianti perché oggi gli impianti Sono fermi perché non ci sono le risorse disponibili e metto le persone in cassa integrazione per fare cassa Allora il punto vero della discussione che abbiamo voluto oggi è che al netto di a quello che apprendiamo dalle veline sui giornali oggi non ci sono novità rispetto al bando di venire internazionali quindi come va la trattativa non c’è dovuto sapere però lo apprendiamo dai giornali e dall’altra parte di peto quello che abbiamo appreso con grande rammarico che il governo non intende mettere più risorse questo il punto nodale di una discussione che avevo affrontato oggi è che la questione che secondo me riguarda la prospettiva L’unica cosa che ci fa preoccupare non mente la questione che ha ribadito più volte la questione che sono stati utilizzati per un prestito di 349 milioni 250 sono già stati spesi perché non ci sarà nessuna possibilità di aumentare quel presto quindi questo vuol dire che tra qualche mese settembre

