Ex-Ilva, Sperti (Uilm): “Tavolo a Chigi dia risposte o alzeremo livello scontro”
Il segretario: “Ovvio che le risposte devono essere anche politiche”
Politica (Roma). “Non c’era il ministro, lo abbiamo fatto presente da subito perché è chiaro che un tavolo tecnico, riferendosi alle proposte in gioco per fare in modo che nessun lavoratore e cittadino debba più scegliere tra i diritti costituzionalmente garantiti”. Lo dice il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, al termine del tavolo tecnico al Mimit sull’ex Ilva. “Noi lo abbiamo detto all’inizio che rimettevamo sul campo le nostre proposte per dare continuità occupazionale, salariale e strumenti di risarcimento a chi continua a pagare il prezzo più alto, a partire dai lavoratori dell’indotto e delle fabbriche, soprattutto su Taranto, che è la città più divisa – aggiunge -. Quindi, è ovvio che le risposte devono essere politiche. Ci hanno detto che avrebbero fatto dei tavoli di ascolto a partire da oggi, poi domani con le istituzioni locali, con le associazioni datoriali e delle imprese, per poi convocarci dopo la giornata di giovedì pomeriggio, quando si riunirà il Consiglio dei ministri. È ovvio che per noi il tavolo a Chigi deve darci le risposte sulla base delle nostre proposte, altrimenti azzereremo il livello dello scontro e continueremo con le nostre mobilitazioni”. (Marco Vesperini/alanews)
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non c’è il ministro Noi l’abbiamo fatto presente da subito perché è chiaro che non tavolo tecnico riprendo se le proposte in gioco per fare per fare in modo che nessun lavoratore cittadino dopo scegli tra diritti costituzionalmente garantiti gli ho detto all’inizio che li mettevamo sul campo le nostre proposte Per dare continuità occupazionale salariale strumenti di risarcimento che continua a pagare il prezzo più alto parte del lavoro delle Fabbriche soprattutto su Taranto velocità più di te quindi è ovvio che però le risposte politiche adesso ci hanno detto che faceva delle consultazioni con i tavoli di ascolto partiamo da oggi poi domani con i locali imprese per convocarsi dopo la giornata di giovedì pomeriggio dove si riuniranno i ministri È ovvio che per noi il tavolo a chi ci deve dare risposte sulla base delle nostre proposte altri avremmo di sconto e continuiamo con la nostra mobilitazione

