Ex-Ilva, Uliano (Fim Cisl): “Respingiamo chiusura, serve piano straordinario”
“Siti a freddo del Nord collegati con Taranto anche nella chiusura”
Politica (Roma). ”La chiusura noi la respingiamo totalmente”. Lo ha detto Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, al termine del tavolo sull’ex Ilva a Palazzo Chigi. ”Chiudere lo stabilimento significa decretare uno scontro sociale infinito. Si deve ragionare di industria e si metta in cantiere un progetto di sviluppo per l’ex Ilva ci si orienti verso salvaguardia occupazionale, salute e sicurezza. Ed è importante che il governo – ha rimarcato – si sia assunto questo impegno” di ”costruire con noi una proposta straordinaria che affronti i temi che vengono posti”. Uliano dice di confidare ”che negli incontri ci sia un lavoro puntuale sul trovare alternative alla chiusura prospettata a inizio incontro. Ci serve un intervento straordinario, bisogna trovare soluzioni per l’industria, i lavoratori e la salute e la sicurezza”. Anche perché, spiega, il destino di Cornigliano e degli altri siti ”è collegato al destino dell’Ilva di Taranto: chiudere le aree a caldo significa chiudere anche le aree a freddo. Le aree a freddo di Genova e Novi Ligure sono condizionate dagli altoforni di Taranto. Il confronto con il governo inizierà ”la settimana prossima, intanto faremo delle iniziative di sciopero in tutti i siti di 8 ore perché comunque il problema di chiudere l’Ilva c’è”, ha concluso. (Marco Vesperini/alanews)
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