Ex pm Siciliano in aula per Ruby Ter: “Voglio vedere la fine”
Tre imputate hanno chiesto di riaprire il processo
Cronaca (Milano). “Voglio arrivare fino alla fine e convincermi che questa cosa ha avuto un inizio e poi una durata irragionevole, come accade per i processi in Italia, ma che finirà e che non sarà una cosa sospesa sulle nostre teste e che rimarrà sui nostri figli” ha dichiarato ai giornalisti l’ex procuratrice aggiunta di Milano Tiziana Siciliano, in pensione da qualche mese, che questa mattina si è presentata nell’aula della seconda sezione penale d’appello per seguire, stavolta tra il pubblico, la prima udienza del processo di secondo grado sul caso Ruby Ter, con indagini iniziate 12 anni fa, nel 2014, e a carico di 22 imputati, tra cui Karima El Mahroug e le cosiddette “ex olgettine”, che furono assolte in primo grado, insieme a Silvio Berlusconi. La Cassazione, poi, ha accolto il ricorso della Procura per un nuovo processo. Oggi le difese di tre imputate, Ioana Amarghioale, Roberta Bonasia e Barbara Faggioli, hanno chiesto alla Corte di riaprire il processo e ascoltare una serie di testimoni, tra cui anche amici e ex fidanzati, in merito a tre temi: i loro “rapporti” con l’allora premier, la sua “generosità” nelle “elargizioni” di denaro e il fatto collegato che quei “regali” servissero per risarcirle dai danni di immagine del caso. (Alessia Arrigo/alanews)
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Questa è la prova di inefficienze di carattere amministrativo sulla giustizia non di scarsa volontà o scarsa capacità di pubblici ministeri e giudici Ma quando tu non hai la possibilità concreta di portare avanti dei processi che hanno che devono avere una durata logica perché altrimenti perde il proprio dissenso anche quello che si sta facendo Voglio proprio vedere la parola fine voglio arrivare fino alla fine e convincermi che questa cosa ha avuto un inizio e è una durata irragionevole che finirà non che sarà una cosa sospesa sulle nostre teste che rideranno i nostri figli

