Femminicidio Martina Carbonaro, oggi udienza preliminare. La madre: “Fine pena mai”
I genitori della 14enne uccisa dal suo ex: “Devastante guardare il carnefice dopo un anno”
Cronaca (Aversa, CE). Si è svolta oggi l’udienza preliminare per Alessio Tucci, il muratore oggi diciannovenne accusato di aver ucciso a colpi di pietra la sua ex fidanzata, Martina Carbonaro, di 14 anni, il 26 maggio 2025 in un edificio abbandonato di Afragola. La Procura di Napoli Nord ha confermato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio volontario aggravato. Al termine dell’udienza, un clima di forte tensione ha caratterizzato la sala, segnata dalle urla strazianti della madre della vittima, che ha avuto modo di vedere per la prima volta l’assassino di sua figlia dopo un anno dall’omicidio. “Sono devastata – ha dichiarato la madre Fiorenza Cossentino – non ho potuto trattenere un forte sfogo durante l’udienza, vedere lui di fronte a me è stato un dolore indicibile”. Anche il padre di Martina, Marcello, ha preso la parola: “Chiediamo giustizia fino alla fine, fine pena mai. Non ci spieghiamo quanto accaduto e non abbiamo ricevuto nemmeno scuse dalla famiglia dell’imputato”.
(Raffaele Accetta/alanews)
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a vedere l’assassino di mia figlia che mi ha mentito dopo un anno che noi lo vogliamo sapere dov’era e lui diceva Voglio sapere pure dove Martina è venuto Cioè ci hanno urlato pure in manette mangia e beve dorme mia fissa Sì sì dopo 11 mesi ho avuto tutto dentro ce l’avevo dentro dentro alle telecamere non ho mai dire che piangevo ma invece sono crollata Io l’ho detto a mia figlia nel Gino a che ora sono la tua voce è la tua voce a mamma anche dal cielo lo abbandonerò e Giustizia mia figlia per me e per mio per mio marito che ti soffriamo siamo solo noi Io fine pena mai come si dice a Napoli ho provato poco che stavo proprio male quando ho visto lui Ovvio mi sembra che ho visto mia figlia davanti agli occhi È un anno che non c’è più mia figlia che sto veramente distrutto c’ho il cuore a pezzi Io vorrei giustizia Fine pena mai per quello Rocco assassino quel maledetto che il carnefice di mia figlia me la deve pagare fino e fine pena mai non deve vedere più la luce del giorno io come padre io veramente sono distrutto per quello che lui ha fatto e non l’ho guardato e lui Ah guarda mi ha guardato quel poco sotto gli occhi e nessuna chiamata dalla famiglia Infatti stiamo qua sto aspettando anche che venivano loro invece niente sto io e mia moglie il mio parere i miei parenti ma nessuno si è fatto vedere nessuno e nessuno si è fatto è venuto solo quello che assassino quel carnefice e per me me la devi pagare fino a tutti è un anno che non ci ho più mia figlia che avevo quel sorriso sulle labbra che andava in cioè quando sto a casa qual è il diventare un fiume in Cilento in casa mia alle volte quando mia moglie va a comprare qualcosa al supermercato Io sto io a casa aspettare lei Ma c’è quel silenzio proprio che prima entravo uscivo a mio figlio dentro a quella stanzetta Adesso noi vuole quella stanzetta Io sto distrutto

