Figc, Buonfiglio: “Non capisco perché andare in pellegrinaggio a prendere dei no”
“Non basta scegliere il migliore, serve un programma. Trasparenza e serietà per la giustizia sportiva”
Calcio (Roma ). “Non è scegliendo il più prestigioso degli allenatori che risolvi tutto. Abbiamo una giovanile guidata da Baldini che passo passo sta conquistando spazio. Possiamo andare alle Olimpiadi, costruire un rapporto con le società di B e C e un nucleo. E nel frattempo si parla con i presidenti della A per ottenere maggiori spazi. Come dice Malagò serve un programma di sei otto anni. Non si ribaltano dalla sera alla mattina dodici anni. Perché andare in pellegrinaggio a sentirsi dire di no. Non mi chiedete di Pirlo, Giovanni Malagò non ha bisogno dei miei suggerimenti, non vorrei condividesse troppo con gli altri. Il decreto dello sport, come tutte le cose, richiede delle competenze. Noi, come sport, dobbiamo essere un esempio di trasparenza e terzietà specialmente nella giustizia. Questo è un cammino richiesto che conivideremo con gli altri presidenti delle federazioni. Nello sport si vive per l’etica, la morale e la sostanza, cavarsela per un cavillo non è bello. A me piace la sostanza, altrimenti cosa facciamo?” Lo ha dichiarato il presidente del CONI Luciano Buonfiglio a margine del saluto alle nazionali di Cricket al Centro Sportivo Giulio Onesti a Roma. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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