Firenze, Foti: “Pnrr energetico? Basta che non sia di ordine ideologico”

Firenze, Foti: “Pnrr energetico? Basta che non sia di ordine ideologico”

Il ministro agli Affari europei: “Insistere per ottenere sospensione dell’Ets”

Politica (Firenze). Stamattina a Palazzo Vecchio si è svolto il convegno “Energia Europa” organizzato da QN. Tra gli ospiti, il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti: “Il Pnrr energetico, dovremmo prima di tutto definirlo. Mentre nel passato il Pnrr nasce come risposta alla pandemia e quindi l’obiettivo era quello di dare una scossa all’economia anche attraverso riforme e non soltanto attraverso quelli che potevano essere interventi in ambito ambientale piuttosto che nell’ambito della salute. Occorre anche fare una valutazione che non sia di ordine ideologico, tenendo presente che mentre noi siamo impegnati come europei alla riduzione di emissioni di Co2, dalle altre parti aumentano queste emissioni nell’atmosfera. C’è quindi uno squilibrio che ha anche dei riflessi sotto il profilo della competitività perché non ci dimentichiamo che l’energia agisce sulle famiglie. Stupisce che la posizione italiana, ma non solo, anche polacca, austriaca, ungherese, slovacca di chiedere la sospensione dell’Ets trovi una difficoltà di essere ascoltati in Europa ben consci che le industrie energivore senza un intervento sull’Ets rischiano di andare fuori mercato, fuori produzione”. (Emanuele De Lucia/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

PNR energetico dovremmo anzitutto definirlo perché è mentre nel passato come le sai p.n.rr nasce come risposta ad una pandemia e quindi L’obiettivo era quello di dare una scossa all’economia anche attraverso riforme e non soltanto attraverso quelli che potevano essere in 20 in ambito ambientale piuttosto che nell’ambito della Salute su una serie di misure che sono state articolate e che avevano tutte una loro funzione a partire anche dalla mobilità sostenibile ad esempio a noi abbiamo avuto una progetto un piano che a2030 prevede la riduzione del 55% delle emissioni per arrivare alle emissioni Zero nel 2050 sotto questo profilo occorre anche fare una valutazione che non sia di ordine biologico Tenendo presente che Noi siamo impegnati come europei alla riduzione di emissioni di CO2 e dalle altre parti aumenta all’emissione di CO2 in atmosfera e questo evidentemente crea uno squilibrio che anche dei riflessi sotto il profilo della competitività stupisce un po’ che la posizione italiana ma non solo anche polacca osteria ungherese Slovacca di chiedere la sospensione delle TS e trovi una difficoltà di essere ascoltati in Europa Benco che le industrie energivore in questo momento senza un intervento sulle TS e rischiano di andare fuori mercato è fuori produzione e lei giustamente dice cosa si fa Innanzitutto bisogna insistere per ottenere questa sospensione cercando di rappresentare anche le differenze strutturali che vi in Europa nei singoli paesi perché è chiaro che noi parliamo di un’integrazione di natura economica e non vi è un’integrazione ad esempio oggi di tutte le reti sotto il profilo della trasmissione dell’energia Quindi è chiaro che è da parte nostra a cerchiamo di fare questa battaglia dopodiché abbiamo anche detto che sarebbe auspicabile e lo chiediamo formalmente che quella possibilità di scostamento di bilancio che è realizzata e che è consentita per quanto riguarda le spese della Difesa può essere allargata se pure temporaneamente a quella che è l’attuale situazione determinata ovviamente dei prezzi dell’energia

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