Flotilla, allarme per Saif e Thiago: “Sciopero della fame e torture in cella”
La mobilitazione da piazza Scala al consolato spagnolo: “I legali hanno incontrato i due attivisti che denunciano minacce di morte”
Cronaca (Milano). Nel tardo pomeriggio di lunedì 4 maggio, decine di persone si sono radunate in piazza della Scala per una mobilitazione in solidarietà degli attivisti della Global Sumud Flotilla. Al centro della manifestazione, la richiesta di liberazione di Saif Abu Keshek, attivista palestinese con cittadinanza spagnola, e di Thiago Avila, brasiliano. I due sono stati fermati in acque internazionali, al largo di Creta, dalla Marina israeliana e si trovano attualmente detenuti nel carcere di Shikma ad Ashkelon, in Israele.
Il corteo ha percorso corso Venezia fino a raggiungere via Turati nei pressi del consolato spagnolo. Qui una referente di Global Sumud Italia ha fornito aggiornamenti sulle condizioni dei due detenuti, riferendo quanto comunicato dai legali che li hanno incontrati nel pomeriggio: “Gli avvocati riportano non solo lo stato di gravi condizioni dei compagni che sono stati maltrattati sia durante la permanenza sull’imbarcazione israeliana sia dopo il trasferimento in carcere, ma anche minacce di morte e di detenzione prolungata in posizioni scomode e dolorose. Entrambi gli attivisti sono al sesto giorno di sciopero della fame e sono detenuti in isolamento. Le loro celle sono sottoposte a un’illuminazione costante ad alta intensità 24 ore su 24 e a temperature estremamente basse. Thiago Avila ha riferito di essere stato sottoposto a ripetuti interrogatori della durata anche di otto ore, incentrati principalmente sulla Global Sumud Flotilla che, ricordiamo, è una missione umanitaria”.
Il tribunale di Ashkelon ha prorogato fino al 5 maggio la detenzione dei due attivisti. L’attenzione sulle condizioni di Saif e Thiago resta alta in vista delle prossime ore. (Nicoletta Totaro/alanews)
Trascrizione generata automaticamente
avvenuto in acque internazionali di rapimento degli attivisti sei senza Go da una nave battente bandiera italiana rappresenta un attacco improntato alla sovranità dell’Italia è una fila Fiorenza dri come associazione dei palestinesi in Italia confermiamo quanto segue uno accogliamo con favore l’apertura dell’ inchiesta da parte della procura della Repubblica e chiediamo che i pirati responsabile di 434 piano perseguiti legalmente Ti ho aspettato di arrivare davanti al consolato spagnolo per dare gli aggiornamenti che ti arrivano dagli avvocati di a da là direttamente da Thiago e Faip hanno ricevuto questo pomeriggio visita da parte degli avvocati che riportano non solo lo stato in gravi condizioni dei compagni che sono stati maltrattati sia durante la permanenza sul israeliana Ricordiamo anche in momenti momenti in cui la barca era in acque greche e in acque internazionali ma anche la tua mensa del loro arrivo questo dagli avvocati Vengono riportate segnalazione di minacce di morte e di detenzione prolungata in posizioni scomode e dolorose entrambi gli attivisti sono al sesto giorno di sciopero della fame e sono detenuti in isolamento sia gavila riferito di essere stato sottoposto a ripetuti interrogatori la lunghezza di anche 8 ore durante gli interrogatori è stato minacciato esplicitamente vietato l’hanno minacciato di ucciderlo così come di trattenerlo per 100 anni in carcere entrambi gli attivisti sono in isolamento totale le loro celle sono sottoposti a noi illuminazione è costante ad alta intensità 24 24 ore su 24 fino al 31 riferito di alzare i detenuti a temperature estremamente basse vengono tenuti bendati in ogni momento ogni volta che vengono ascoltati fuori dalle loro celle anche durante le visite mediche gran parte dell’ interrogatorio concentrato sulla bottiglia una missione umanitaria e come sono venuti a prendere loro li ieri domani possono venire a prendere noi poi dobbiamo agire oggi in difesa della Palestina e dei nostri fratelli e sorelle ma anche in difesa nostra compagne sequestrate ancora illegalmente da messaggio su WhatsApp

