Flotilla, Salvetti: “Lo rifaremmo ancora”

Flotilla, Salvetti: “Lo rifaremmo ancora”

L’attivista toscano: “Siamo stati portati senza spiegarci di cosa eravamo accusati”

Cronaca (Campi Bisenzio). “Avevamo seguito il protocollo, appena arrivavano gli israeliani, avevamo il giubbotto di salvataggio, mani alzate e documenti. Eppure ci hanno sparato contro”. Ha spiegato Dario Salvetti dell’equipaggio della Flotilla, appena ritornato ieri in Italia. “Siamo stati portati in una nave in mezzo al Mediterraneo, non sapevamo di cosa eravamo accusati”. (Emanuele De Lucia/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

e quindi se questi sono avvenuti sparando sulle imbarcazioni anche imbarcazioni che non che non stavano pulendo nessuna Resistenza Perché il nostro protocollo control questo là che noi quando ci vedevamo arrivare ci mettevamo con i giubbotti salvagente le mani alzate e i passaporti in visto che non c’era nessun segno di resistenza e tu non sai né di che cosa usato nei Qual è il diritto internazionale che ti sta coprendo dal nostro sequestro nostro specificatamente sono seguite 48 ore di violenza generalizzata e tortura psicologica sia fisica noi siamo tra le persone fortunate che non hanno riportato per il momento danni permanenti tipo psicologico dopo essere stati sequestrati dalla nostra barca siamo stati portati su una nave in mezzo al Mediterraneo dove noi non avevamo passaporto mattino Mary dove non sapevamo Qual erano i nostri diritti ne dite cosa Eravamo accusati eravamo dentro una barca di cui Tra l’altro ho visto dei trainer e le immagini ne abbiamo messo pochissimo di questi giorni è vero prometto al momento ancora quattro container ripeto lascio pronto nella parte del filo spinato non potevamo stare per terra non eravamo dove dormire avevamo solo pane acqua ero eravamo persone qui sopra Fammelo abbiamo mangiato nemmeno il pane ma non è stato difficile fare lo sciopero della fame perché non riesce a mangiare e soltanto il vino da bere

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