Flotilla, Salvetti: “Non ci hanno piegato, le ingiustizie sono sotto gli occhi di tutti”
L’attivista toscano: “Ora deve partire campagna di boicottaggio verso Israele”
Cronaca (Campi Bisenzio). “Alcuni aiuti sono in fondo al mare come del resto alcune navi sono alla deriva, altri sono stati ripresi, ma la maggior parte è alla deriva – hanno spiegato Dario Salvetti e Antonella Bundu, attivisti toscani della Flotilla, appena rientrati in Italia. – “Naturalmente non arriveranno mai a destinazione, come già è successo l’anno scorso. Come stiamo? Per il momento c’è un po’ di adrenalina, tanta stanchezza, fisicamente anche io non ho nessun segno addosso. Poi vedremo psicologicamente, pian piano, per il momento relativamente bene. Non ci hanno piegati. Abbiamo perso qualsiasi connessione col mondo. Ora i riflettori si spostino su chi sta facendo tutto questo, facciamo partire una campagna di boicottaggio contro Israele, tutti, ciascuno faccia la propria parte”. (Emanuele De Lucia/alanews)
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alcune in fondo al mare perché quelle barche alcune sono alcune alla deriva alcune sono affondate altri sono state riprese Ma come Cioè non li porta in Italy sono delle barche che loro danneggiano e che lasciano alla deriva è tipo la barca per esempio la Trinidad quella l’ho però io prima alla fine è riaffiorata quella bugiarda è un’altra cosa però su su un’isola tutta e gli aiuti umanitari o in fondo al mare o a galleggiare chiaramente non arriveranno mai a destinazione come l’anno scorso Sara banale ma come stai Come state È quello che diceva prima Dario per ora possiamo forse c’è anche un po’ di adrenalina tanta stanchezza si sente fisicamente Anch’io non ho non ho non ho nessun segno addosso psicologicamente Poi vedremo piano piano per adesso posso dire relativamente bene Noi stiamo serenamente Nel senso che comunque non siano piegati quello che possiamo dire quindi abbiamo provato Essere adeguati alla situazione e a fare quello che ripeto tantissime persone fanno nel mondo senza avere l’attenzione in questo modo abbiamo quindi siamo sempre stati forti di quello che attualmente ancora un privilegio siamo arrivati stanotte a mezzanotte ma alle 5 del mattino a Firenze e tempo di salutare qualcuno stamattina siamo qua quindi ancora a noi Sinceramente non ci aspettiamo dopo il dovuto racconto di cronaca che pensavo di dover fare per per per anche dovere di cronaca per raccontare il che tutto quanto prenda la via che deve niente da noi c’è quindi che adesso riflettori una volta che ho preso atto di quello che sta successo si spostano da noi ha la parte legale per quello che dovranno essere condannati su quello che è successo e soprattutto è semplice quello che c’è da fare cioè c’è da far partire una campagna di boicottaggio economico sociale complessiva ognuno indipendentemente da noi può fare la propria parte da non acquistare farmaci di provenienza israeliana per come come cittadini fino a pensare alla commessa israeliane di iniziare a abbandonarle fare quello che per esempio si è fatto col Sudafrica dell’apartheid e si è fatto questo in tantissime zone dell’economia fino a che le istruzioni per rompere ogni singolo rapporto dove tu devi dare la sensazione a queste persone di totale a normalità forse anche per scoprire se dall’altra parte c’è rimasto un briciolo giù perché se vuoi farmi uscire da questa distopia mi fai male se non li fai capire il livello di gravità in ogni modo in ogni modo arrivano delle crociere i turisti no arrivano non arrivano perché c’è un po’ il contagio diffuso perché ma come mai come mai che state compiendo un genocidio Come mai è di fronte a questo non esiste più nessun grado di accettazione c’è il silenzio Non è accettabile nemmeno la parte loro

