Francesca Albanese a Scampia per il nuovo libro: “Oltre mille giorni di genocidio”

Francesca Albanese a Scampia per il nuovo libro: “Oltre mille giorni di genocidio”

La relatrice Onu: “Murale di Jorit imbrattato? Mamma degli imbecilli sempre incinta”

Cronaca (Napoli). “È un giorno particolare e difficile, perché siamo arrivati a oltre mille giorni di genocidio in Palestina”. Lo ha detto Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, intervenendo a Scampia, Napoli, a margine della presentazione del suo nuovo libro “La luce del risveglio dalla Palestina al mondo intero. Manifesto di resistenza e libertà”. L’appuntamento si è svolto nell’ambito della “Pasta asciutta antifascista a Scampia”, iniziativa organizzata per celebrare l’83esimo anniversario della caduta del fascismo e dedicata al ricordo della storica festa popolare della famiglia Cervi. Nel corso dell’incontro Albanese ha collegato la storia del quartiere napoletano alla realtà palestinese, sottolineando le analogie legate alla marginalizzazione e alla capacità delle comunità di reagire alle difficoltà. “Scampia e la Palestina hanno in comune il fatto di essere luoghi che vengono spesso raccontati solo attraverso le loro ferite, mentre invece sono territori pieni di vita, cultura e resistenza”, ha spiegato. Albanese risponde così sull’imbrattamento del murale dedicatole dall’artista Jorit a Barra: “La mamma degli imbecilli è sempre incinta. Il murale di Jorit è bellissimo e mi emoziona”. Nel suo intervento a Scampia Albanese ha inoltre ribadito la centralità della difesa dei diritti umani e della necessità di mantenere alta l’attenzione sulla situazione in Medio Oriente, nel giorno che ha definito “difficile” per il numero di vittime e per la durata del conflitto. (Raffaele Accetta/alanews)

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un giorno difficile è ancora difficile per me da relatrice speciale delle Nazioni Unite perché è ormai sono 1000 1000 15 giorni di genocidio e sono oltre 4 anni che sono quotidianamente a raccontare che cosa succede al popolo palestinese ma nelle ultime 48 ore c’è stata un’impennata di violenza che non è non è in attesa non è l’attesa è scioccante ma non sorprendente perché anche se i governi occidentali fanno finta di non vedere o fanno finta di non capire Israele è al nello stadio di smascheramento di se stesso uno stato coloniale uno stato di Apart AID il cui obiettivo uno stato in cui i ministri non fanno altro che parlare ogni giorno non di come far andare avanti lo stato ma come di distruggere un popolo per questo per me è un ritorno a Scampia perché sono stata qui qualche mese fa alla fine alla fine del 2025 la prima volta ci sono venuta perché mi piaceva l’idea di presentare il mio lavoro e parlare di Palestina in zona che non sono ovvie alle quali le persone generalmente non pensano e e ho trovato quello che trovo ogni volta che vado in Palestina ogni volta che vado in zone di sacrificio e Taranto la Terra dei Fuochi alcune zone della Sicilia che sono state dimenticate dallo Stato e delle istituzioni questa volta torno per presentare il mio secondo libro parla anche di Scampia c’è un capitolo curare che parla delle persone che ho incontrato d&d quanto la Palestina e Scampia siano vicine tanto per perché sono un po’ come l’umanità che c’è in queste terre come La Ginestra di Leopardi quelli che controllano l’industria estrattiva le banche l’industria militare e oggi la tecnologia sono queste le forze che devono essere regolamentate sono queste il nemico comune non il rifugiato non il migrante non il disoccupato ed è lì che dobbiamo capire che nella tragedia del Popolo palestinese e Nelle tante tragedie che si che si consumano nel nostro paese c’è un filo comune che lo si chiama che non si chiama il resilienza che lo si chiami Resistenza è arrivato il momento di agire di riconoscersi agenzie attori attivi in queste parole la mamma dei cretini è sempre incinta e sembra abitare nel nostro paese invece mi ha commosso che fuma tanti quel Morales l’abbiano voluto che io l’abbia realizzato che sia stata accompagnato da da una da una frase molto bella e nella quale mi riconosco profondamente di artista che adoro Enzo Avitabile so tutte eguale e criature E sono felice che sia stato ripristinato perché non per me ma perché lavoro dior.it merita

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