GAS DA CAPOGIRO, L’ESPERTO SVELA LE COLPE DELL’UE ▷”SE DECIDONO DI TAGLIAR FUORI LA RUSSIA…”

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La dinamica del #prezzodellenergia continua a preoccupare gli #Statieuropei, in particolare l’#Italia. #GiulioBosani, esperto di #mercatifinanziari e #trading, ha provato a spiegare cosa è successo negli ultimi giorni alla #BorsadiAmsterdam, dove si forma in parte il costo del gas: “Il prezzo del #TTF è passato da 340 a 260 in due giorni, questo vuol dire che ha perso circa il 25% in due giorni. Il prezzo di un megawatt di energia in #Germania, che aveva toccato i 1000 euro al megawatt, sempre in due giorni è sceso a 645 euro al megawatt. Questo perché è venuto a mancare il compratore: probabilmente le #distorsioni che hanno portato a quei prezzi fino a venerdì scorso si sono un po’ sgonfiate”.

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Quali sono i motivi? “Ci sono state due concomitanze: uno, gli Stati europei hanno raggiunto un livello di #scorte pari all’80%, per cui si sono calmati con gli acquisti; due, #UNIPER (ossia una delle #ENEL tedesche) ha ottenuto un finanziamento da mezzo miliardo di euro ulteriore e quindi forse sta un po’ respirando e può permettersi più tempo per andare a ricomprare il gas che poi ha già promesso di rivendere ai #consumatori europei. Di fatto, probabilmente c’è qualche società che ha già venduto il #gas ai privati, che ha già fatto dei contratti, pur senza sapere se avrà le forniture a disposizione. Permettere a un’#utility di vendere importanti volumi di gas senza che li abbia comprati è un problema; se poi si aggiungono le decisioni degli Stati europei che segano il fornitore principale, la #Russia…”.