Giorgetti: “Non rompere patto stabilità, ma pronti a essere flessibili”

Giorgetti: “Non rompere patto stabilità, ma pronti a essere flessibili”

Il ministro dell’Economia: “Spese per la difesa meritano stesse attenzione di energia e Medio Oriente”

Politica (Roma ).
“Noi abbiamo adeguato il PIL per il 2026-27 che scende nel 26 da 0,7 a 0,6 nel 2027 da 0,8 a 0,6, nel 2028 da 0,9 a 0,8. Mi sembra abbastanza chiaro che questo quadro, che fotografa la realtà, meriterà di essere approfondito a brevissimo con decisioni di natura politica in merito a quello che da un lato è la possibilità già consentita di deroga sulle spese della difesa, ma a cui io aggiungo inevitabilmente che situazione eccezionale merita come attenzione la difesa, ma altrettanto attenzione credo che meriti lo shock di tipo energetico che la guerra e il conflitto nel Medio Oriente sta generando a livello globale e europeo. Per quanto riguarda l’agenzia di rating, io li ho incontrate a Washington, le incontriamo periodicamente, conoscono perfettamente la situazione e hanno anche coscienza di quello che sta avvenendo a livello globale per quanto riguarda la crescita, quindi è un confronto sempre tranquillo e sereno. Certamente quello che sta succedendo non agevola le prospettive e in particolare qualora aumentassero le aspettative di inflazione, una stretta di politica monetaria inischerebbe un circolo vizioso a danno di imprese, famiglie e Stati Sovrani. Per quanto riguarda il nucleare la scelta del Governo è chiarissima, c’è un disegno di legge già approvato, credo che ormai sia diventato chiaro a tutti che è una questione non semplicemente di ordine economico, ma di sovranità nazionale, di sicurezza nazionale che come sempre da me ribadito è strettamente connessa alla sicurezza economica. Questa equivalenza che negli Stati Uniti in tutto il mondo è evidente, in Italia evidentemente non è ancora ben chiara, se tu non hai sicurezza economica non hai sicurezza nazionale. Abbiamo avuto in questo Governo lo shock della guerra in Ucraina, poi la guerra dalle tariffe dei dazi, all’epoca io dissi che non ero molto preoccupato perché ero confidente che il nostro sistema, il nostro grande network di imprenditori piccoli e medi fosse in grado di superare anche questo tipo di sfida, cosa che a numeri della mano si è verificata.Poi c’è questo shock qui, che è uno shock che innegabilmente tocca tutte le famiglie e consumatori, ma tocca anche il 20% della nostra industria che è energy intensive. Io e stranamente il collega tedesco che ancora abbiamo l’industria invece la pensiamo esattamente in modo diverso, perché questo è un problema serio che va affrontato. Quindi in modo assolutamente responsabile e realistico dovremo vedere come gestire questa situazione nel futuro. Io spero e auspico che a livello europeo, io non ho chiesto di rompere al patto di stabilità, ho chiesto che bisogna essere pronti e flessibili a rispondere alle situazioni, non rilassati ma flessibili”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti a Palazzo Chigi. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

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