Guerra climatica: ma quelle scie sono davvero composte da vapor d’acqua?

In tanti collegano le attività di aerosol con la presenza di scie persistenti in cielo, ma ciò non è più vero come un tempo. Ora, infatti, bastano poche effimere scie (chimiche, non di condensazione) per modificare le condizioni meteo. Non ci sono aerei militari a sufficienza, per cui gli aerei delle compagnie civili vengono subaffittati per le operazioni di geoingegneria e volano spesso vuoti. In ogni caso oggi, al contrario di solo dieci anni fa, per dissolvere un fronte perturbato di 50 km quadrati sono sufficienti tre o quattro aerei, anziché decine, per cui la frequenza dei passaggi è ininfluente, ai fini della modifica del tempo e del clima. Le operazioni sono in mano all’O.N.U., con la complicità completa dei governi locali e dei militari. Gli obbiettivi sono noti. Non c’è più nulla da capire né da scoprire. Serve solo che qualche magistrato si svegli.

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