Hanno mobilitato l’apparato intellettuale per riscattarsi: sentite le loro frasi contro i portuali

A #Trieste in questi giorni si è riaccesa la fiamma della speranza. La fiamma della speranza del #riscattosociale e della lotta pacifica quanto risoluta contro il leviatano tecno-sanitario con la sua postura e con la sua impostura. Il fondamento primissimo del leviatano è: vi è un’emergenza che mette a repentaglio la vita e per garantire la #sicurezza della vita in temo di emergenza occorre rendere accettabile ciò che nella realtà sarebbe inaccettabile.

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Ecco allora le limitazioni dei #diritti e la compressione delle #libertà giustificate come necessarie per garantire la sicurezza della vita messa a repentaglio dall’#emergenza.
Questo dispositivo pareva ormai consolidato nella #tesseraverde della discriminazione a norma di legge e del controllo bio-politico totale e totalitario, fino a quando sono insorti i portuali di #Trieste, che hanno posto il piede nello stipite della porta impedendole di chiudersi forse per sempre. Lì è divampato il fuoco della speranza, andando a coinvolgere altre città portuali, tra le quali voglio rammentare #Genova, secondo porto di tutto il Mediterraneo, una città con una forte tradizione operaia di protesta.