I grafici che smentiscono trent’anni di menzogne sull’euro: quanto costa all’Italia restare nell’UE?

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Nel primo grafico stiamo vedendo la variazione del #PIL pro capite reale prima e dopo #Maastricht. La barra blu corrisponde all’aumento del PIL pro capite reale nel trentennio dal 1960 agli inizi degli anni ’90, mentre quella rossa corrisponde a ciò che accade nei 30 anni successivi fino al 2020.

Chi guarda questa grafica si rende immediatamente conto di quello che è successo. Dal 1960 al 1991 c’è stata una crescita importante del reddito pro capite reale per tutti i paesi. Dal 1991 fino al 2020 la barra rossa è molto più bassa di quella blu.

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Quindi ogni paese ha avuto un fortissimo rallentamento de PIL pro capite reale. L’#Italia è il paese che ci ha perso più di tutti, addirittura più della Grecia. Questo per dire, sostanzialmente, che il periodo precedente era un momento di politiche keynesiane basate sull’espansione della spesa pubblica, sul sostegno pubblico all’economia, di sostegno agli investimenti.

In tal senso si dice sempre che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Questo è vero, ma in tutti i casi il PIL pro capite reale era aumentato.

#Malvezzi​ Quotidiani, pillole di economia umanistica con #ValerioMalvezzi