I pediatri sui pedali per un’aria più pulita: la biciclettata Ginevra-Napoli fa tappa a Milano

Millecinquecento chilometri per portare alla Cop27 una valigetta blu con la «prescrizione» per un clima sano firmata da 46 milioni di operatori sanitari nel mondo

Millecinquecento chilometri in bicicletta da
Ginevra per portare alla Cop27 una valigetta blu con la «prescrizione» per un clima sano firmata da 46 milioni di operatori sanitari nel mondo e altri documenti che racchiudono tutta la preoccupazione medica sugli effetti irreversibili dell’inquinamento sulla salute.

Una squadra di pediatri in sella è partita dalla Svizzera il 18 ottobre. Ieri i primi quattro sono arrivati a Milano, tappa del loro viaggio, si sono uniti alle associazioni ambientaliste e ai genitori che chiedono più piazze tattiche e strade pedonalizzate davanti alle scuole.

«Quando morì qualche anno fa a Londra la piccola Ella Kissi, accusarono noi medici e infermieri di non parlare abbastanza degli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico che ha senz’altro contribuito a rendere mortale l’asma della bambina. Da allora ci interroghiamo e pian piano abbiamo fatto rete», riflette ad esempio Mark Hayden, consulente di terapia intensiva cardiaca pediatrica del Great Ormond Street Hospital for Children, che è arrivato nel pomeriggio da Ginevra in sella alla sua bici e si è fermato con i colleghi davanti alla primaria Giusti per unirsi alla richiesta di pedonalizzare l’area — proprio mentre l’assessore Pierfrancesco Maran, dal lato suo, annunciava che «dopo le prime quaranta piazze tattiche realizzate in vari quartieri», un prossimo bando è allo studio per trasformare lo spazio pubblico davanti alle scuole, usando un milione di euro del Pnrr.

Sul fronte medico, l’inquinamento predispone verso malattie respiratorie, cancro ai polmoni, malattie cardiache e secondo alcuni primi studi, potrebbe influire anche sulla demenza e il diabete di tipo 2, continua Hayden: «Non stiamo facendo niente per cambiare e purtroppo i ragazzi che sono la voce della nostra coscienza non hanno alcun potere di decidere». Il medico ha guidato la fila di biciclette sulle Alpi verso Milano, e non cede a sconti: «Siamo entrati in una zona di aria tossica che aumenta il nostro rischio di ictus e aritmie cardiache. Avremmo potuto trovare una strada alternativa ed evitare questa città, ma milioni di persone non hanno scelta e per solidarietà con loro non abbiamo cambiato tragitto». Incalza Heather Lambert che lavora al Great North Children’s Hospital, sempre a Londra: «Da pediatra ho imparato che quando una causa della malattia è nota bisogna rimuoverla con urgenza affinché non degeneri causando ulteriori danni. Qui stiamo covando invece in corpo una debolezza dell’organismo che giorno dopo giorno avanza e nessuno vuole vedere questa scomoda realtà».
Pedalando arrivano Darmid Campbell-Lendrum, capo dell’Unità per i cambiamenti climatici e la salute… ( LaPresse/testo Elisabetta Andreis / CorriereTv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/milano/i-pediatri-pedali-un-aria-piu-pulita-biciclettata-ginevra-napoli-fa-tappa-milano/b660c2da-51f6-11ed-8180-68ab22e31c66