I SEGRETI DEL BOSS MESSINA DENARO ▷ RANUCCI: “SA QUALCOSA CHE GLI HA CONSENTITO LA LATITANZA”

▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

L’arresto del super boss della #Mafia, Matteo Messina #Denaro, dopo 30 anni di latitanza potrebbe permettere di riscrivere le pagine dei libri di storia e chiarire tutti quei punti dei quali ancora non abbiamo la piena comprensione. A pochi giorni dall’arresto stanno emergendo dei particolari, per i quali il medico massone Alfonso #Tumbarello, era il tramite per arrivare al capo di #CosaNostra. La notizia era già pubblica dal 2012, anno in cui #Vaccarino, l’ex sindaco di #Castelvetrano rivelò in udienza di aver avviato un rapporto epistolare con il #boss, per conto del #Sisde del generale #Mori.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

Sigfrido Ranucci, che con la sua trasmissione di #Report, aveva già denunciato la presenza del boss nel 2017 nell’area di Capo #Granitola, ha tutte le carte in regola per commentare questa vicenda: "Il valore dell’arresto è intrinseco: Messina Denaro porta con sé i segreti delle #stragi del 92 e 93, l’archivio che non era stato trovato nel covo di #Riina era nelle sue mani e questa è stata un’assicurazione per la sua latitanza in questi anni. È stata soprattutto un’arma di ricatto nei confronti dello #Stato. La forza della Mafia non è solo nelle bombe ma anche nella capacità di ricattare chi la dovrebbe contrastare. Inoltre potrebbe raccontare qualcosa sulla provincia di Trapani, chi ha coperto in questi anni la sua latitanza".