Iene Vegane contro Ddl Caccia: “Norme mai viste nella storia, rischio per animali, piante e persone”
I manifestanti a Milano: “Dissenso della popolazione ignorato a favore delle lobby delle armi?”
Cronaca (Milano). Presidio questa sera a Milano in piazza Piazza San Carlo da parte di Iene Vegane e ambientalisti contro il nuovo Ddl caccia del Governo, che prevede un ampliamento delle norme venatorie. “Il nuovo disegno di legge del Governo sulla caccia prevede delle norme che credo non si siano mai viste nella storia”, ha dichiarato Alessandra Di Lenge, presidentessa dell’associazione Iene Vegane. “È previsto l’ampliamento dei periodi in cui gli animali possono essere cacciati, delle specie, e l’introduzione di tecnologie come i silenziatori, pericolosi anche per l’incolumità delle persone” ha affermato, spiegando che il provvedimento inciderebbe anche su migrazioni e riproduzione degli animali, con ricadute sulla biodiversità.
Nel corso del presidio alcuni manifestanti hanno sottolineato :”Inasprire ancora di più la caccia significa inculcare un metodo di violenza, proprio quando abbiamo bisogno del contrario”.
Non è mancato anche un commento sul piano politico e sociale: “Speriamo che i politici alla Camera abbiano il buon senso di bloccare questa legge antidemocratica, perché tra il 70 e l’80% degli italiani è contrario all’attività venatoria e i cacciatori sono meno dell’1% della popolazione”, hanno affermato alcuni partecipanti. “Tutelare gli interessi di un 1% e non ascoltare il dissenso della maggioranza in nome di cosa? Degli interessi delle lobby, delle armi e di potenti interessi economici?” hanno aggiunto.
Nel corso della manifestazione è stato infine rilanciato un appello alla mobilitazione e all’informazione pubblica, con il coinvolgimento di associazioni come WWF e LAV, già attive su petizioni e raccolte firme contro la riforma. (Alessia Arrigo/alanews)
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vengono usate le paste per richiamare gli altri intanto il novantenne aspetta l’uccello prepararsi al nuovo disegno del di legge della caccia del governo sulla caccia prevede delle norme che credo che non esiste nella storia le norme che sono previste è un ampliamento del periodo in cui gli animali possono essere cacciati l’ampliamento delle specifiche possono essere cacciate l’introduzione di tecnologia quale per esempio silenziatori e altra tipologia di tecnologia che mette a rischio le stesse persone perché col silenziatore uno non sente che c’è un cacciatore che sta sparando magari rischia di essere vittima lui di un incidente di caccia anche il l’aumento dei territori in cui si può andare a cacciare nei valichi della montagna prevede meno tutela per le persone che possiedono dei territori Prevede l’utilizzo di richiami vivi Prevede la possibilità di cacciare durante le migrazioni E durante il periodo in cui gli animali si riproducono Questo mette a rischio la biodiversità degli animali perché differentemente da quello che stanno dicendo i cacciatori in non tutelano la biodiversità Anzi uccidendo I predatori vedessi il caso del lupo succede che gli animali che vengono predati dal lupo prendiamo cinghiali prendiamo ungulati si applicano a quel punto a dismisura perché manca il predatore naturale il danno la biodiversità i cacciatori lo mettono anche loro vanno anche a estendere alla oltre che agli animali anche alle piante Perché cosa succede che alcuni degli animali che vengono cacciati sono utilissimi per spargere semi in giro nel momento in cui vengono cacciati non crescono più determinate tipologie di piante del Sottobosco E comunque non si danno ad ottemperare uccidendo il non c’era nessun bisogno di una modifica in senso peggiorativo per gli animali di della legge esistente Anzi quanto mai te l’ha bisogno di una revisione in senso migliorativo a favore degli animali è in secondo luogo inasprire ancora di più la caccia sugli animali significa inculcare nelle persone un metodo di violenza e in questo periodo abbiamo bisogno del contrario non della violenza nella lingua proprio un po’ per io non faccio parte di nessuna associazione però amo molto gli animali quindi credo che la caccia ma ho sempre sentito così insomma va da vietata assolutamente Speriamo che i politici alla camera abbiano Il buon senso di bloccare questa legge antidemocratica perché si sa ormai da decenni che 70 e l’ottanta per cento degli italiani e contrario totalmente o parzialmente all’attività venatoria e mentre i cacciatori sono in calo e sono già oggi inferiori al 1% della popolazione italiana tutela degli interessi di un 1% e non ascoltare il dissenso del 70% della popolazione in nome di cosa di degli interessi delle lobby delle armi interessi economici molto potenti di potenti oligarchie Questa è la dimostrazione che non esiste democrazia più e ovviamente i primi che subiscono questi queste dimostrazioni di mancanza d

