Il gesto di Draghi non lascia dubbi: la rivelazione dei rapporti di forza che gela i lavoratori

È tornato a fare mostra di sé e del suo ormai palese comportamento post-democratico Mario Draghi, l’euroinomane di Bruxelles, l’uomo che lavorò per Goldman Sachs e che comparve a bordo del panfilo Britannia nel 1992, l’unto dai mercati che governò la BCE e che disse testualmente che occorreva salvare l’Euro “Whatever it takes”, qualunque cosa ciò implicasse.

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Proprio Mario Draghi senza fare motto si è alzato dal tavolo della trattazione con i sindacati e se ne è andato senza batter ciglio con un atteggiamento tra lo sdegno e l’indifferenza. Quel gesto, ripreso da tutti i giornali nazionali, rappresenta in maniera perfetta la sorda arroganza, la sorda arroganza del padronato cosmopolitico che sta sulla plancia di comando a dettar legge e ad imporre la propria voluntas.

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