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Nel dibattito acceso sulla cosiddetta #famigliadelbosco, molti si interrogano sulla legittimità di crescere i figli lontani dalla #scuola tradizionale. A fare chiarezza è Arianna #Fioravanti, Docente di #Lettere, ricordando un punto fondamentale spesso ignorato: in Italia la #Costituzione tutela l’istruzione, non necessariamente l’istruzione scolastica.
Secondo Arianna Fioravanti è un errore confondere il dovere dei genitori con l’obbligo di iscrivere i figli a un istituto pubblico o privato. "Lo #Stato mette a disposizione le scuole, ma la legge non impone che l’istruzione debba avvenire esclusivamente lì", spiega. "I genitori possono scegliere: scuola pubblica, privata oppure istruzione parentale. Ciò che conta è che il ragazzo dimostri di avere acquisito le #competenze richieste attraverso gli esami previsti".
La vicenda della famiglia che vive nel bosco, quindi, non rappresenta di per sé una violazione delle norme. L’istruzione parentale è perfettamente legale, purché siano rispettati i controlli stabiliti dallo Stato. Ed è proprio questo il punto, sottolinea: i genitori in questione riconoscono l’importanza dell’istruzione e non hanno aggirato la #legge.
Il caso continua a suscitare opinioni contrastanti, ma una certezza emerge con chiarezza: la #libertàeducativa, se esercitata nel rispetto delle regole, è un #diritto riconosciuto e tutelato dal nostro ordinamento.
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