IL MONOLOGO CHE HA RIDICOLIZZATO IL POTERE ▷”LA CULTURA È PERICOLOSA PER IL PENSIERO UNICO”

Arte e pandemia. Un binomio complesso e difficile. Le limitazioni per l’accesso ai teatri e agli spettacoli dal vivo hanno messo in ginocchio l’intero settore. I teatri, ultimi a riaprire dopo le disposizioni del governo, hanno sofferto significativamente i #lockdown e le restrizioni governative. Attori, maestranze tecniche, imprenditori culturali sono stati travolti dalle restrizioni. Arianna Porcelli #Safonov, artista e doppiatrice, con pungente ironia si ribella all’ipocrisia del pensiero unico, delle misure restrittive incoerenti e ribadisce la funzione sociale del teatro come luogo del pensiero e del confronto

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Frutto della sua scrittura, i monologhi della Safonov pongono alla berlina il potere e la visione di una #scienza dottrinale. "La scienza sta diventando dogmatica" spiega l’attrice "la scienza era fondata su ipotesi differenti e discussione. Qui c’è una situazione per cui o si pensa così o sei fatto così. Siamo diversissimi ed è giusto che tutti la pensino in maniera differente. La differenza è una virtù teologale". Dibattito, apertura ad idee diverse, questi i cardini del teatro e di una cultura intesa come forma di conversazione tesa all’ascolto dell’altro. Per contrastare l’ignoranza dogmatica Safonov ha deciso di aprire i suoi spettacoli a tutti, senza alcuna restrizione: "Ho creato questa collana indipendente di spettacoli all’aperto per dare modo a tutti coloro che hanno delle idee, non per forza vicine al #greenpass di poter assistere gli spettacoli, perché dal momento che perdiamo l’accesso alla cultura perdiamo la nostra capacità di scernimento che è fondamentale e ci serve in qualsiasi tipo di emergenza. Con delle escursioni in montagna sono una traduzione delle meditazioni orientali". La cultura come apertura e confronto, contro ogni forma di pensiero unico.

Le parole ironiche e pungenti di Arianna Porcelli Safonov ai microfoni di #FabioDuranti