IL REFERENDUM GIUSTIZIA SPIEGATO FACILE ▷ MICHETTI MOSTRA I 5 QUESITI: “PERCHÉ Sì, PERCHÉ NO”

Domenica 12 giugno il popolo italiano andrà alle urne a #votare per le elezioni amministrative e per il #Referendum sulla #giustizia. Quest’ultimo in particolare comprende cinque quesiti incentivati da #Radicali e #Lega.

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I primi due quesiti sono di natura amministrativa di riferimento: il primo tratterà la possibile abolizione del #DecretoSeverino. Quest’ultimo vieta ai condannati in via definitiva di ricoprire incarichi governativi. Nel secondo quesito si tratterà il tema delle #misurecautelari. C’è necessità della limitazione di quest’ultime?

Si passa poi nello specifico al tema della #giustiziapenale. Infatti, nel terzo quesito si evidenzia una dinamica da tempo discussa ossia quella della separazione dei #poteri. Nel caso in cui vincesse il ‘sì’, un giudice non potrebbe diventare Pm (e viceversa) ma entrambe le figure saranno decise in definitiva a inizio carriera. Per un verso o per l’altro. Rispettivamente la possibile #valutazione della professionalità dei #magistrati da parte di membri laici e la (sempre possibile e non certa) decadenza dell’obbligo della raccolta firme per l’ #elezione dei membri ‘togati’ del #Csm saranno i punti del quarto e del quinto e ultimo quesito.

I referendum citati inoltre sono di forma #abrogativa. Cosa significa precisamente? Che per far passare il Referendum deve essere raggiunto il #quorum di validità. Per avere maggior chiarezza e suggerimenti sul da farsi, Enrico #Michetti ha analizzato e spiegato in diretta la situazione e i vari punti trattati.