«In gita chi ha la media del 7»: le risorse sempre più scarse e gli escamotage delle scuole

«In gita? Ci vanno solo quelli con la media del 7». Scoppia un caso a Farrara, dove la scelta del consiglio di istituto dell’IIS Einaudi, di non portare in viaggio di istruzione a febbraio a Napoli gli studenti meno meritevoli, scatena la rivolta dei genitori. La preside, Marianna Fornasiero, in un primo momento parla di «problemi di budget annuale e di spesa».

«Profondamente sbagliato», commenta Mario Rusconi, a capo dell’Anp di Roma. «Il servizio va erogato a tutti», aggiunge il capo dei presidi, Antonello Giannelli. Poi, di fronte alle polemiche, Fornasiero spiega: «Non lasciamo nessuno a casa. Semplicemente dividiamo gli studenti, che quest’anno hanno aderito in tanti, 160, al viaggio di istruzione, in due tranche: 80 in un primo momento, a febbraio, e altri 80 a maggio. Ci sembrava che il criterio giusto per capire chi partiva prima e chi dopo fosse quello del merito, ma abbiamo capito che così non accontentavamo nessuno. E allora faremo in altro modo», rassicura. Ma resta sottotraccia quel nodo, quello delle risorse, che è un tema da sempre «caro» alle scuole, alle prese costantemente con scelte difficili, per far sì che i soldi del fondo di funzionamento statale possano «coprire» tutti i buchi.

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