Iran, Di Maio: “C’è il rischio di pedaggi a Hormuz, dobbiamo scortare le navi commerciali”
“Se i Paesi del Golfo avessero ceduto alle provocazioni iraniane oggi saremmo in guerra regionale”
Politica (Milano). “La missione di sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz annunciata da Londra e Parigi, cui partecipa anche l’Italia, è molto importante perché io ho serie preoccupazioni sul fatto che lo Stretto di Hormuz possa tornare allo status quo precedente. Ci potranno essere escamotage che non saranno chiamati pagamenti di pedaggi, ma qualcuno si inventerà un modo per far pagare qualcosa. Questo è inaccettabile: noi dobbiamo scortare in maniera difensiva le nostre navi commerciali”. Così Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico, durante l’assemblea annuale dei soci dell’American Chamber of Commerce in Italy, che si è tenuta questa mattina a Milano. A suo dire, le Monarchie del Golfo “hanno avuto una grandissima capacità nell’essere pazienti e resilienti, perché sono state attaccate dall’Iran più di Israele. Questi Paesi non hanno ceduto alle provocazioni, altrimenti oggi saremmo in una guerra regionale e un accordo Usa-Iran sarebbe più difficile, ma soprattutto hanno tenuto tutti i canali aperti, e alcuni di loro oggi sono addirittura mediatori”. (Thomas Fox/alanews)
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sappiamo che questo accordo è legato soprattutto all’attuale condizione in libero e adoremus se non tiene il cessate il fuoco in Libano hormuz Ricordiamoci che lei mi dice 30 giorni per riaprire 60 giorni per i negoziati sul sul nucleare rinnovabile da entrambe le parti quindi magari non saranno solo che abbiamo visto in questi giorni ci sono state le violazioni non c’è stato il fuoco e gli dà che hanno annunciato la chiusura di la missione annunciata a cui partecipa anche l’Italia a questa iniziativa da Londra e Parigi la missione sicurezza Marittima nel nel nello Stretto di non c’è molto importante perché io ho sei preoccupazione sul fatto che lo stretto di hormuz possa tornare allo status quo che ci potranno essere escamotages che non saranno chiamati i pagamenti di pedaggi Ma qualcuno si inventerà un modo per far pagare qualcosa questo è inaccettabile e noi dobbiamo in maniera difensiva quindi non offensiva le nostre navi commerciali per permettere il trasporto delle merci seguendo la legge internazionale la libertà di navigazione nel 2030 si tiene il 2030 Read nel 2034 i mondiali di calcio in Arabia Saudita Alla fine degli anni trenta anche le i giochi asiatici invernali e non ci sono E questo vale solo per l’avviso io non ci sono tante altre opportunità tutti opportunità che non sempre se stanno cogliendo io posso dirgli questo Questi paesi hanno avuto una grandissima capacità essere pazienti e residenti perché sono stati attaccati dal erano più di Israele Emirati Arabi hanno avuto più attacchi dall’iran che Israele stesso e Paragona Israele perché ovviamente il principe Iran Stati Uniti Israele Questi paesi hanno ceduto alle provocazioni altrimenti oggi saremo in una guerra regionale è un accordo tra Stati Uniti e Iran sarebbe stato più difficile ho tenuto tutti i canali aperti Alcuni di loro Oggi sono addirittura mediatori come l’Arabia Saudita il Qatar insieme al Pakistan dobbiamo e questa è la cosa imparare imparare a Jesi più perché sicuramente un grande accordo sul nucleare Però quando gli Stati Uniti col presente tra il primo termine lascialo Gesù i nomi degli Europei in Europa perché eravamo molto preoccupati ma il golfo non era così triste perché Non l’avevamo mai coinvolti in quel negozio ci sono sempre sentiti esclusi da un negoziato che muoveva la direttrice Washington Vienna perché I negoziati stand ora viene quindi dobbiamo mettere a disposizione la nostra capacità diplomatiche anche tecnica sul nucleare per l’implementazione dei paesi del Golfo che adesso sono più protagonisti quando vedete il catarro la rabbia Saudita gli Emirati guidare i tentativi di provare

