Jean Todt: "Ho imparato l’italiano perché ho capito quanto contava per le persone"
L’inviato speciale Onu sicurezza stradale: "L’Italia è il Paese del mio cuore"
Economia (Roma). Intervista a Jean Todt, inviato speciale Onu per la sicurezza stradale. (Fabrizio Rostelli/alanews)
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l’Italia è un paese del del mio cuore costo 16 anni che non sono sempre state perché abbiamo abbiamo sofferto per arrivare dove siamo arrivati e anche quello che la gente prima di lui non parla italiano quando sono stato nominato velocemente ho imparato l’italiano perché ho capito che era molto importante per il cuore di Little Dani ti avrei il capo della Formula 1 della Ferrari che poteva parlare italiano Venivo anche per i piloti meno chiesto quando va assunto Michael shuma va a lui non parla italiano abbiamo assunto per parlare italiano le abbiamo assunto per incidere delle chiavi tu che cosa significa l’importanza che gli appelli anni gli italiani Dano fatto di poter parlare in italiano diciamo Una longa di di cuore di gioia di felicità l’incidente stradale di restanti 1.2 milioni di persone mo non su di spade nel mondo ogni anno 50 milioni sono sono ferite e questo tocca tu non solamente quelli che parlano italiano tutto il mondo e potenzialmente colpito da quello che ci deve sulla strada


