La scrivania di Roberto Roversi è sommersa da piccoli volumi del Novecento. Tra le carte ci sono il quarto numero di Officina, la rivista da lui fondata, e uno dei primi cataloghi di Palmaverde, la libreria che Roversi ha tenuto ’nascosta’ in diversi angoli del cuore di Bologna, cambiando indirizzo almeno quattro volte.
Ieri l’abbiamo ritrovata in via Galliera, dentro Docet, negozio di libri rari affacciato sull’ex chiesa di San Giuseppe, che in questi giorni ha fatto da sfondo ad alcune scene di Lucio.
Il film, diretto da Ambrogio Lo Giudice, che firma la sceneggiatura assieme a Stefano Sardo, da qualche settimana fa tappa sotto le Torri. Via Castiglione, piazza Cavour, il vicolo delle Dame: luoghi in cui, negli ultimi giorni, abbiamo incrociato Valentino Aquilano nei panni di Dalla e Tredici Pietro in quelli di papà Gianni Morandi.
Ieri il set si è spostato tra Docet e il Disco d’oro, sempre su via Galliera. C’erano Lucio, interpretato da Aquilano, Roversi, che ha il volto di Stefano Pesce, e Renzo Cremonini, lo storico produttore di Dalla, interpretato da Stefano Fregni. La scena è ambientata nel 1973
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