LA GUERRA COME IL COVID: ANCHE OGGI GLI “ARTISTI” SI NASCONDONO, O SI SCHIERANO CON IL MAINSTREAM

▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

C’è una sensazione sempre più diffusa tra chi ama profondamente la musica, il cinema e la letteratura: il meglio sembra appartenere al passato. Non è solo nostalgia. È qualcosa di più complesso, che ha a che fare con il valore delle opere e con la loro capacità di resistere nel tempo.

Per far passare questo concetto, Giorgio Bianchi ricorda le parole di Italo Calvino, un classico è un’opera che “non ha mai finito di dire quello che ha da dire”. Ed è proprio questo il punto: film, libri e canzoni che continuano a parlarci, anche a distanza di decenni, sono quelli che meritano davvero di essere vissuti. Non a caso, molti oggi tornano a rivedere il cinema degli anni ’70 o ad ascoltare la musica di quel periodo, trovandovi ogni volta significati nuovi.

Un tema centrale in un mondo in cui le voci fuori dal coro sono in continua diminuzione, trattato durante “Un Giorno Speciale” da Giorgio Bianchi e Fabio Duranti.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

Watch on YouTube

  • Condividi