LA NUOVA DEMOCRAZIA DEI POTENTI ▷ FUSARO: “OGGI È LA DITTATURA DI UNA MINORANZA SULLA MAGGIORANZA”

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Tra i principi basilari della #Storia umana c’è quello del potere reificante del #linguaggio: sono le parole a dar forma alla realtà che ci circonda. Da questo assunto derivano tutta una serie di conseguenze, spesso tragiche nei loro effetti ultimi. A spiegarlo è il filosofo e saggista #DiegoFusaro: "Le parole cambiano continuamente nella storia dell’umanità perché si caricano di nuovi significati, si risemantizzano, conoscono nuove esperienze. Le stesse figure storiche cambiano notevolmente a seconda del periodo storico in cui vengono percepite: la Storia è movimento. ‘ ‘ #Dittatura ‘, per esempio, è stato un termine che ha avuto una sua accezione particolare: quando #Marx parlava di ‘dittatura del #proletariato’ immaginava qualcosa di coincidente con la massima #democrazia, mentre oggi – come sappiamo – ‘dittatura’ significa una cosa molto diversa. Allo stesso modo, la figura di #Stalin dopo la #Guerra, era celebrata anche da #DeGasperi come quella di colui che aveva liberato l’ #Europa dal Nazismo, per poi venir percepita in un’altra maniera. Cambia la Storia, cambiano le ideologie, cambia il linguaggio stesso che utilizziamo: è bene saperlo, è bene prenderne coscienza e larga parte del compito del pensiero critico sta – a mio giudizio – nel decostruire le categorie narrative, talvolta monopolistiche, con cui la parte dominante riesce a imporre, con schemi concettuali, i suoi rapporti di forza".

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Perché in effetti, per Fusaro, uno dei grandi problemi di sempre sta tutto qui, "nel fatto che l’élite dominante è una minoranza che riesce a imporre i suoi interessi come se fossero quelli di tutti e chiama ‘democrazia’ tutto questo. Il punto è questo: c’è una dittatura di una #minoranza molto esigua sulla maggioranza, che viene chiamata ‘democrazia’ perché riesce con le armi del consenso – ma quando è necessario anche con la violenza – a imporre il proprio interesse come se fosse quello di tutti, e lo fa talvolta anche con una forma di disinvolta mutazione delle categorie. Un altro esempio: il Nazismo è stato una delle cose più orribili della storia del #Novecento, addirittura per taluni è la sineddoche del Male; adesso è cambiata la narrativa e ci stanno spiegando che esiste un Nazismo buono – quello del #Battaglione #Azov in #Ucraina – e per la prima volta in Europa ci dicono che i nazisti, visto che leggono #Kant, sono buoni e in qualche modo preferibili alle altre forze politiche in campo. Ecco come vengono piegate le categorie a seconda dell’interesse della classe dominante, che combatte il Nazismo quando ormai non c’è più, ma al tempo stesso lo può riabilitare quando le serve".