La sfilata per le vie del centro degli ambientalisti di Extinction Rebellion
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Dopo la protesta scenica in diverse città italiane di sabato 22 novembre, Extinction Rebellion è tornata in azione a Trento: domenica mattina le «Blue Rebels» hanno sfilato silenziose e solenni per le vie del centro della città, con una protesta-performance per i ghiacciai alpini. «Le figure erano accompagnate da tamburi e portavano al collo cartelli con nomi di ghiacciai prossimi all’estinzione o già estinti: “Cima Valbona: estinto”, “Fradusta: 2030”, “Careser: 2045”, “Adamello: 2080”», spiegano gli attivisti. Il corteo si è lentamente spostato in Piazza Duomo dove le Blue Rebels si sono accasciate a terra davanti alla fontana del Nettuno. «Con la loro presenza queste figure denunciano simbolicamente il dolore e lo sgomento di fronte all’inesorabile scomparsa dei ghiacciai alpini e l’impatto sugli ecosistemi locali che questo comporta», spiega Elisa, una delle persone che accompagnano le figure blu. «Per salvare i ghiacciai, la sopravvivenza degli ecosistemi in montagna e la vita di tutte le personeche abitano questi territori è necessaria una nuova visione dell’economia trentina – continua Elisa – In occasione dell’anno dei ghiacciai istituito dall’Unesco – chiediamo alla Provincia Autonoma di Trento di dichiarare apertamente lo stato di emergenza in cui versano i ghiacciai, arrestandoimmediatamente le emissioni di gas climalteranti. Non possiamo più aspettare, con la scomparsa dei ghiacciai sparisce anche il nostro futuro».


