L’all-in di Meloni, la lotta per sopravvivere di Salvini: che c’è dietro lo scontro sulle preferenze

La legge elettorale doveva essere votata alla Camera a partire da lunedì 6 luglio, ma lo scrutinio a Montecitorio è slittato di (almeno) una settimana. Ufficialmente il rinvio ha solo ragioni tecniche, ma in realtà sul testo si è riaperto lo scontro tra le forze di maggioranza, con Fratelli d’Italia favorevole a introdurre le preferenze e Lega e Forza Italia contrarie. Un duello che non riguarda solo i meccanismi di voto, ma coinvolge tutti i futuri assetti e le leadership della coalizione di destra-centro. Con due ombre che si stagliano sullo sfondo: una è quella di Roberto Vannacci, l’altra del Quirinale.

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