“Le donne della Repubblica”, Roccella: “Racconto di lotte collettive e individuali”
“Quando ero giovane militante femminista non avrei mai immaginato premier donna”
Politica (Roma). “Ottant’anni dalla significativa data che segna la possibilità delle donne di votare ed essere votate. Ottant’anni di volti, di prime donne che hanno fatto qualcosa. Questo è un racconto della lotta delle donne, della lotta collettiva e individuale di ciascuna di queste donne. Penso a Franca Viola, che è stato un momento di svolta nella storia dell’emancipazione femminile e nella trasformazione del diritto in Italia. Penso a figure come Patty Pravo che per la mia generazione è stato un simbolo di leggerezza e libertà. Penso ovviamente a tutte le donne che hanno segnato un traguardo, come la nostra Presidente del Consiglio. Spesso dico che quando ero una giovane militante femminista non immaginavo di vedere nella mia vita un consiglio dei ministri presieduto da una donna.” Ha dichiarato la Ministra per le pari opportunità e la famiglia Eugenia Roccella a margine della mostra “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA”. (Giulio Da Boit/alanews)
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80 anni dalla significativa data che segna la possibilità per le donne di votare e di essere votate che è estremamente importante e 80 colpi di prime donne che hanno fatto qualcosa e questo è un racconto della lotta delle donne della dott.sa sia collettiva con movimenti femministi movimenti sia della lotta individuale di ciascuna di queste donne penso a tante penso ovviamente a Franca Viola che è stato davvero un momento di svolta nella storia dell’emancipazione femminile della Libertà delle donne e del diritto anche delle trasformazioni del diritto in Italia penso anche a figure più leggere penso per esempio a Patty Pravo che è stata per la mia generazione un simbolo un simbolo di leggerezza di libertà di nuova libertà quella no la canzone per cui All’inizio lei è diventata famosa la possibilità per una donna di non appartenere di essere prima di tutto se stessa penso ovviamente a tutte le donne che hanno fatto che hanno segnato un traguardo e ce ne sono tante in questa mostra se ne racconta Dante e all’ultimo la nostra Presidenza del Consiglio Io spesso dico che quando ero una giovane militante femminista Non immagini di riuscire a vedere nel corso della mia vita Un consiglio dei ministri presieduto da una donna tutte queste questi traguardi hanno costruito alla fine qualcosa di cui tutti noi davvero possiamo essere orgogliose cioè un percorso faticoso faticoso insisto sia a livello individuale che a livello collettivo però un percorso veramente di libertà anche la mia parte io l’ho fatta anche quando ero molto giovane c’è anche questo è un lungo percorso una storia che questo è un traguardo un traguardo personale perché la legge sul femminicidio è una delle prime leggi che ti pizano il reato di femminicidio che spiegano nonché più grave uccide una donna Ma che le motivazioni per cui si uccidono le donne per cui gli uomini uccidono le donne sono specifiche e diverse da quelle per cui gli uomini si uccidono tra loro le donne possono uccidere gli

