L’INTERVISTA AL MEDICO CHE RISCHIA LA SOSPENSIONE ▷”3000 PAZIENTI, 0 MORTI, MA VOGLIONO FARMI FUORI”

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Il 28 gennaio alle ore 20:00, il Medico di urgenza #GerardoTorre dovrà presentarsi all’Ordine dei Medici di #Salerno per aver curato le persone affette da #Covid in ambito domiciliare. Accusato di non aver rispettato i protocolli di cura, il Dottore però si è sempre messo a disposizione in tutto il territorio campano. Al classico ordine di ‘vigile attesa e tachipirina’, imposto dal #CTS, Torre ha deciso di assistere i suoi pazienti direttamente a casa. Serietà, umanità e prevenzione sono le basi, secondo Torre, con le quali un medico deve affrontare determinate situazioni: " […] perché i colleghi di territorio non sono andati a casa dei loro pazienti a fare una valutazione diagnostica, a fare la visita? A valutare bene la situazione? Invece di eseguire un ordine da parte di un CTS che non ha visto nemmeno un paziente". Così afferma in diretta ai nostri microfoni.

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Il ‘Doctor no House’, così rinominato sin dagli anni ’90 proprio per il suo modo di lavorare quasi ‘nomade’, ha salvato 3.000 pazienti affetti dal #virus e ora rischia di essere sospeso dall’ #Ordine. Ma Torre si definisce ‘un guerriero’ e dichiara che "La #medicina impone serietà. La differenza tra me e alcuni colleghi è che io sono una persona guerriera. Hanno voluto a tutti i costi sfidarmi, ma io dalla mia parte ho il popolo". E a chi lo accusa di essere un ‘no vax’, risponde a gran voce di essere invece favorevole ai vaccini ma non all’atteggiamento andatosi a creare attorno alla #campagnavaccinale che lui stesso definisce ‘dozzinale’ e ‘superficiale’ di fronte alle risposte immunitarie che, di paziente in paziente, possono essere diverse.