L’OSSIMORO DELLE ‘AZIENDE’ OSPEDALIERE ▷ “VOGLIONO SOSTITUIRE I MEDICI CON INTELLIGENZE ARTIFICIALI”

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Alla parata del 2 giugno, in occasione della Festa della #Repubblica, quest’anno hanno sfilato anche #medici e #infermieri. Dopo due anni di stop a causa dell’ #emergenzasanitaria, quest’anno l’evento pubblico per la commemorazione della nascita della nostra Repubblica non ha avuto nessun intoppo. Se non fosse per un piccolo particolare: il #personalesanitario ha sfilato "come se fosse un corpo armato", afferma il Dott. #Barbaro in diretta. "Sulla base di questo gli #Ordini non servono a nulla, esercitano un’azione di terrore. Questo è stato il messaggio subliminale passato dopo il passaggio. In definitiva un messaggio per dire che chi è iscritto a un ordine deve obbedire e non ragionare più".

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Medici sospesi, studenti che vanno all’estero (fra i quali gli stessi medici in procinto di specializzarsi) e messaggi che, secondo il professore, sono chiari e volti al controllo delle #strutturesanitarie da parte di chi ne può trarre i maggiori profitti. A tal proposito interviene ai nostri microfoni anche il prof. Mariano #Bizzarri, oncologo e ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma, evidenziando un fattore fondamentale, iniziato a partire dagli anni ’90 ma che ha iniziato a creare scalpore solo oggi, legato alla ‘fuga di cervelli’ dall’ #Italia avvenuta in questi ultimi anni: "Questo processo non è cominciato oggi, è iniziato alla fine degli anni ’90 e io ne ho preso atto e di fatto ristretto la mia attività soltanto nell’ambito di ricerca, anche in clinica.

Ho smesso di fare il clinico perché negli anni ’90 è stato introdotto il concetto di #aziendaospedaliera che io trovo come un ossimoro. Questo è un percorso che viene da lontano, vogliono arrivare a dei medici che sono degli impiegati, attuatori di linee guida e applicatori di processi automatizzati, al punto che oggi vogliono sostituire il medico con la cosiddetta intelligenza artificiale nella procedura diagnostica e nella scelta di #terapie. Non vogliono gente che pensi con il proprio cervello, è chiaro? Il #giornalismo se n’è accorto oggi ma sono 23 anni che va avanti questo percorso, questo è il punto".