L’UE ci entra in casa e prepara il piano per il 2030: “Pronta la stretta green”

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Temo i Greci anche quando portano doni. Così diceva Laoconte nell’Eneide di Virgilio al cospetto del cavallo di Troia donato astutamente dagli Achei sotto la guida del multiforme ingegno di Odisseo. E noi possiamo dire, sulla scorta di Laocoonte, che dobbiamo temere l’#Unioneeuropea anche quando porta apparenti doni. Dacché abbiamo ormai appreso da tempo a conoscere la reale essenza dell’Unione europea, che meglio sarebbe intendere come l’unione delle classi dominanti d’Europa in fase di organizzazione verticistica dopo il 1989, per riorganizzare appunto il Vecchio Continente in chiave ultra capitalistica a danno delle #classi lavoratrici e dei ceti medi. Ed è senz’altro in questa prospettiva, che possiamo leggere una delle ultime notizie che abbiamo appreso e che ha per protagonista, giustappunto l’Unione europea.

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Così leggo a tal riguardo su Affari italiani. "Casa, l’Unione europea prepara la stretta green, ecco chi sarà costretto a ristrutturare l’UE", scrive ancora Affaritaliani che si "Prepara una nuova direttiva anti #emissioni". Entro il 2030 tutti gli immobili dovranno avere almeno la classe energetica ‘G’.
Ebbene sì, avete capito bene. L’obiettivo è sempre quello: unire la svolta green, la cosiddetta transizione ecologica, con un nuovo modus vivendi imposto dall’alto ai cittadini europei, fingendo che sia volto a difendere la loro #salute e a difendere l’ambiente.