Maisí, tra blackout e cicloni: il policlinico che resiste nell’estremo oriente di Cuba
Blackout, carenza di farmaci e connessioni instabili isolano spesso il policlinico di Maisí, nell’estremo oriente di Cuba colpito dai cicloni
Mondo (Maisì, Cuba). Blackout continui, carenza di farmaci e materiali sanitari, difficoltà nei trasporti e nelle comunicazioni. Nell’estremo oriente di Cuba, il policlinico di Maisí continua a garantire assistenza medica quotidiana nonostante il peggioramento della crisi economica e energetica del Paese, aggravata — secondo il personale sanitario — dall’inasprimento dell’embargo statunitense.
“Qui ogni giorno assistiamo tra i 15 e i 20 pazienti”, raccontano i responsabili sanitari del centro medico, situato nella provincia di Guantánamo, a pochi chilometri dalla punta più orientale dell’isola. “La vita si è complicata molto negli ultimi mesi: senza elettricità non possiamo effettuare radiografie e molti servizi devono essere riorganizzati continuamente”.
Il centro dispone di un sistema fotovoltaico installato nel reparto di terapia e di frigoriferi alimentati a pannelli solari per conservare i vaccini tra i 2 e gli 8 gradi, ma le interruzioni della corrente elettrica continuano a colpire pesantemente il funzionamento della struttura. “I pannelli garantiscono luce nelle aree critiche, ma non bastano per le comunicazioni. Quando manca la corrente salta anche la connessione e restiamo isolati”.
Secondo il personale infermieristico, il policlinico coordina quattro servizi sanitari permanenti e 45 ambulatori di assistenza primaria distribuiti nel territorio. “Abbiamo infermieri presenti 24 ore su 24. Il nostro compito è controllare e organizzare il lavoro ovunque ci sia bisogno: iniezioni, ossigenoterapia, emergenze”.
La struttura denuncia carenze di analgesici, antibiotici, siringhe monouso, cannule nasali, maschere per l’ossigeno e altri materiali essenziali. “L’approvvigionamento è diminuito, ma non abbiamo mai smesso di assistere i pazienti. Ci riorganizziamo continuamente e facciamo il possibile con quello che arriva dalla provincia di Guantánamo”.
Le difficoltà riguardano anche il trasporto dei malati verso l’ospedale di Baracoa, distante diverse ore di strada. “Bisogna stabilire priorità e capire chi ha bisogno di essere trasferito prima”, spiegano dal centro. In caso di emergenza ostetrica, se non c’è tempo per raggiungere Baracoa, i parti vengono eseguiti direttamente nel policlinico, in locali adattati alle necessità.
Durante i cicloni tropicali il governo cubano invia brigate mediche supplementari composte da chirurghi, ortopedici, pediatri e intensivisti. “Nell’ultimo ciclone abbiamo eseguito qui un intervento di appendicite prima di trasferire la paziente”.
Il personale sanitario collega apertamente le difficoltà quotidiane all’inasprimento delle sanzioni statunitensi e alle minacce provenienti da Washington. “Il cubano significa unità e fermezza. Da più di 67 anni viviamo sotto blocco”, afferma una responsabile sanitaria. “È difficile, soprattutto per chi ha famiglia, ma siamo organizzati anche per gli scenari peggiori. Abbiamo già predisposto piani d’emergenza, ospedali da campo e personale volontario. Continueremo a lavorare”. (Stefano Chianese/alanews)
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però achivi aria compressa un po’ quel servizio Come si chiama il medico che mi entra nel sistema Nazionale non può realizzare un sistema fotovoltaico in stalla e la terapia del servizio che che siamo stesa con vs e organista materiale cura il trasloco dei pazienti può organizzare un trasloco per la categoria dello Sport ottenere tutte le creme che avevamo a me mi organizzo non sia per la pensione al paziente purché priorità a prendere l’antibiotico grazie a un momento per personalmente non so cosa significa universo Ivan la luce al momento la situazione economica dei Sumeri speciale natale 2015 e sono davanti alla paziente però saremo traballando collocata nel Genoa è come se usa la radio Marte è casa dello studente di qualche cosa devo prolungare lo è anche addormentando Teniamo la radio collocavano un’ambulanza en el cuerpo Guardia della macchina perché la macchina si apre ai Collection la fusione comunicarlo a me e io Ivan è nel camino 13 io in qualche informazione aiutando però sei affetto illuminati fare la terapia L’osservazione Non gli dire niente però non ho la comunicazione è difficile Avvia una struttura di una composizione con calma ed ospitare generale Come levare quando prenoto trasformazione in terminale parte ai Cavoli starla ai che organizza le quelle che avete che non lo tenevo però quello che te la prepara Quando il governo si organizza in una Brigata medica di avere qua quando è nettamente prima te lo dico pure io non appendete una signora è a casa Se l’è isolati lui La famiglia è il tuo fidanzato tu sei tu vai a lavorare per una pers

