MELUZZI FA A PEZZI LA PROPAGANDA VACCINALE ▷ “QUESTI NON SONO SCIENZIATI, MA PUBBLICITARI DI PFIZER”

Prima era il 70%, oggi il 90% se non – possibilmente – il 100% dei soggetti vaccinati per raggiungere l’#immunità di gregge, che inizialmente veniva spenta immediatamente nella bocca di chi la pronunciava. Prima le #dosi si mantenevano a una certa temperatura, da rispettare rigidamente. Oggi si va in piazza a usufruire dell’offerta "un vaccino per un panino".
Prima col vaccino non ti infettavi o era molto raro. Oggi "si sapeva già", salvo commentare lo studio di Oxford su 98mila unità da cui si evince che la copertura vaccinale (che non ti manda in ospedale) ha durata di circa tre mesi.

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Sarà il progresso della #scienza che porta a tutti questi dietrofront?
Difficile supporlo per uno #psichiatra, saggista e opinionista come Alessandro #Meluzzi. Anche perché ormai si tratta di una narrazione i cui cambi di passo superano di gran lunga le certezze che inizialmente venivano spacciate per dogmi intoccabili.
Una narrazione che, a veder bene, ha più il sapore di propaganda. Il perché ce lo ha spiegato Alessandro Meluzzi a ‘Un Giorno Speciale’.