MELUZZI: LA SINDROME DEL RISVEGLIO ▷ “CI SONO VOLUTI DUE ANNI PER QUESTO!”

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Perché l’uomo tende ad uniformarsi con i suoi simili? Perché la maggioranza accetta le imposizioni provenienti dall’alto piuttosto che ribellarsi? Cosa ci spinge, quando ci troviamo in un gruppo, ad adeguarci senza spirito critico alle norme che vigenti?
Forse é la nostra natura, un retaggio proveniente dal remoto passato di cui non siamo del tutto consapevoli ma che ci influenza profondamente.

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Le ricerche sui gruppi hanno un ruolo chiave negli studi sulla psicologia comportamentale. La pandemia, in tale contesto di ricerca, è divenuta un caso esemplare. Secondo il prof. Alessandro Meluzzi si è venuto definendo un comportamento gregario evidenziabile negli animali (ad esempio negli uccelli).

Ma cosa viene dopo quando cala il sipario sull’ignoranza (nel senso latino)? Quando ci si rende conto? Lo psichiatra chiama in causa gli aspetti profondi del "risveglio". Le informazioni veicolate hanno indotto la maggioranza ad accettare linee guida, anche con il sacrificio della stessa libertà individuale. Capita però che chi ha avuto episodi traumatici sia stato travolto da una doccia fredda e abbia sviluppato particolari comportamenti.

Come ci fa notare il docente di Comunicazione Sociale Alberto Contri, è difficile mettere in discussione certe convinzioni, tanto che equivale in alcuni casi a mettere in discussione l’esistenza stessa.

Come mai si cade in questa trappola? Nell’intervento a "Un Giorno Speciale" il prof. Alessandro Meluzzi e il prof. Alberto Contri hanno provato a rispondere a questa domanda.

Meluzzi: La sindrome del risveglio ▷ Ci sono voluti due anni per questo!