Milano, i lavoratori Atm incrociano le braccia: “Portiamo persone, non pacchi”

Milano, i lavoratori Atm incrociano le braccia: “Portiamo persone, non pacchi”

Sciopero del trasporto pubblico locale in città, i lavoratori si riuniscono in presidio

Cronaca (Milano). Giornata di sciopero per il trasporto pubblico locale. Questa mattina, i lavoratori di Atm si sono riuniti in presidio di fronte al deposito di viale Sarca. “Rivendichiamo da tempo il problema salariale: il salario incide molto sulla vita quotidiana di tutti noi perché l’inflazione è alle stelle e di conseguenza se non c’è un salario adeguato non possiamo vivere le nostre necessità quotidiane. Chiediamo un aumento fisso e continuativo, non premialità. Portiamo persone, non pacchi, quindi un aumento di 150 euro netti sarebbe il minimo segnale per dare una svolta a questa trattativa”, ha affermato Luigi Battipaglia del sindacato Al Cobas che ha proclamato lo sciopero. (Roberto Smaldore/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

oggi come sempre noi dimentichiamo da tempo il problema salariale Il centro della questione il salario purtroppo incide molto sul sulla vita quotidiana di tutti noi perché la l’inflazione alle stelle e quindi di conseguenza se non c’è un salario adeguato per il lavoro che facciamo non possiamo diciamo vivere quotidianamente le nostre necessità O chiediamo da tempo almeno un piccolo segnale c’è una mento fisso e continuativo non premialità perché le prime Lidia purtroppo sono legati alla presenza e come ben sappiamo lavoratore se ha bisogno di stare a casa perché non sta bene e non deve venire a lavorare rischiando con la febbre di metterci su un tram Su un autobus e portare persone io lo portiamo persone non portiamo pacchi quindi di conseguenza un aumento di €150 netto è il minimo il minimo segnale per poter dare una svolta questa trattativa Ecco la maggiore sicurezza al centro di tutto perché anche perché collaboratore che ci ha più di 60 anni la TM ha chiesto e ha fatto un bando e dove praticamente i lavoratori con più di 60 anni prossima alla pensione gli è stato chiesto di rimanere ancora altri tre mesi a lavorare per noi questa inaccettabile anziché dare con gli aumenti così a persone che hanno già tanti anni di lavoro di guida è meglio darlo ai nuovi assunti o a tutti lavoratori e fare una mento unico per tutti ecco basta solo questo tanto una volta per sempre Oggi è un mese da quella tragedia è come dicevo prima è giusto ricordare le vittime che ci sono state in quel giorno Purtroppo anche il collega che purtroppo sta subendo ha subito questo questo peso che si porta giusto Comunque che l’indagine faccio nel suo corso che comunque venga fatta piena luce tutta la questione Ecco è un collega una persona che comunque conosciamo bene tutti Sono a modo molto responsabile con un bagaglio di esperienze norme probabilmente sicura che li malore sarà stato al centro di tutta la questione che poi le indagini saranno magistrati a voi Il tutto sempre lavorato ridicolo Chissà perché Fabio per favore

Watch on YouTube

  • Condividi